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Deborah Appolloni

Deborah Appolloni
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Cristina Rossi, AD di Alaska Trasporti: Logistica, un mestiere spontaneamente femminile

«Il Covid ci ha profondamente toccato, ci ha costretto a lavorare per mesi da casa 15 ore al giorno e ha modificato...

Chiara Belleggia. «Donna al volante? Pregiudizio costante»

Tanta passione e un pizzico di follia. Mettersi in gioco, salire sul camion a...

Trasporto agroalimentare: flussi saltati, redditività minata

È vero: il trasporto agroalimentare è stato uno dei pilastri di questa emergenza sanitaria, colonna portante...

Sintucci (Orogel): «Volumi e tempi aumentati. Ma agli autisti abbiamo teso una mano»

«In queste settimane la vita degli autisti è stata molto dura: costretti a rimanere in cabina per la maggior parte del...

Trasporto di farmaci: consegne notturne e magazzini separati

Resilienza. Sembra essere questa la parola che ha caratterizzato la risposta della logistica del farmaco durante...

Nazzarena Franco, Ceo di DHL Express Italy. Innovazione e customer service: è qui che il trasporto è donna

«Il trasporto oggi è anche innovazione, tecnologia e customer service. È qui che le donne stanno entrando nel settore, trasformando il vecchio paradigma...

Un manifesto di Uomini e Trasporti per aumentare l’occupazione rosa nel settore. Le donne al trasporto: «Apri le porte, stiamo arrivando!»

Nel settore trasporti in Italia c’è una donna ogni 5 occupati. E per trovarne una al volante di un camion bisogna guardarne addirittura 100. Ma considerando che mancano ora circa 15mila autisti e ne mancheranno ancora di più domani, non sarebbe opportuno puntare sulla crescita della presenza femminile? È questo l’obiettivo che Uomini e Trasporti, con il progetto «Anch’io volevo il camion» (da leggere ogni giorno sul nuovo sito web dai primi di aprile), vuole porsi da qui a tre anni: far lievitare l’occupazione rosa nel settore fino al 25% e in cabina al 5%. Obiettivo possibile e dalle tante positive conseguenze. Ma per ottenerlo è necessario rimuovere una serie di barriere. Tutti insieme

Intervista a Roberta Gili, titolare della Italia Cargo. Il femminile che pensa in grande

Grandi sfide richiedono grandi capacità. Quelle che in genere si reputano troppo gravose per le donne. La carriera di Roberta Gili è simile a un macigno con cui polverizzare questo stereotipo. Pensate che, in pochi anni, ha “accompagnato” in Cina 25 opere di Leonardo, ha spostato in ambienti e condizioni impossibili, in Messico, una pressa da 107 tonnellate, è stata ammessa tra i pochi vettori accreditati per operare a Cuba. Uomini all’ascolto: «Ma voi, sareste riuscire a fare altrettanto?»