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Furti di gasolio, nuovo caso a Savona: sequestrati oltre 3.700 litri, 15 autisti indagati

La Guardia di Finanza ha scoperto un sistema di sottrazione di carburante all’interno di un deposito di Vado Ligure. Due le tecniche utilizzate: «scuotimento delle manichette» per recuperare il gasolio residuo e l’impiego di un raccordo meccanico con rubinetto per deviare parte del prodotto durante il carico

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Con l’aumento dei prezzi del gasolio, si moltiplicano i casi e le segnalazioni di furti di carburante. L’ultimo arriva da Vado Ligure, in provincia di Savona, dove la Guardia di Finanza ha smantellato un sistema strutturato di sottrazione illecita di prodotti petroliferi all’interno di un deposito fiscale. Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale, alcuni autisti dipendenti da società incaricate del trasporto del carburante avrebbero approfittato delle operazioni di carico per trattenere parte del prodotto destinato ai distributori stradali o ad altri depositi di stoccaggio.

In particolare, le indagini hanno fatto emergere due modalità principali utilizzate dagli autisti coinvolti:

  • «Scuotimento» delle manichette: spinte brusche e ripetute verso il basso permettevano di recuperare il carburante rimasto all’interno delle tubazioni, poi riversato in apposite taniche.
  • Un raccordo meccanico con rubinetto: un elemento amovibile veniva interposto tra le manichette del deposito e i congegni dell’autocisterna, consentendo di deviare parte del prodotto verso serbatoi non autorizzati.

Il carburante così sottratto veniva poi trasportato fuori dal deposito e rivenduto a prezzi inferiori rispetto a quelli praticati alla pompa, alimentando un mercato parallelo irregolare.

Le perquisizioni, eseguite tra le province di Savona e Cuneo, hanno permesso di recuperare parte del prodotto, detenuto senza autorizzazioni e in condizioni non conformi alle norme di sicurezza. Complessivamente sono stati sequestrati oltre 3.700 litri. Quindici autisti sono stati segnalati per furto di prodotti petroliferi, mentre altre due persone sono indagate per ricettazione, avendo acquistato il carburante di provenienza illecita. La Guardia di Finanza precisa che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: i provvedimenti adottati non implicano responsabilità definitive e gli indagati restano presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

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