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Spondilosi: quando il mal di schiena nasconde qualcosa di più | La salute vien guidando ep.2

Nel secondo episodio di «La salute vien guidando», la serie reel di K44 curata da Laura Broglio, si parla di spondilosi, una patologia della colonna vertebrale che può essere favorita anche dalle condizioni di lavoro gravose tipiche degli autisti. In questo reel, realizzato con il supporto di Iveco, vi proponiamo allora un approfondimento per capire come riconoscerla e perché la prevenzione resta fondamentale

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Il mal di schiena è spesso considerato dagli autisti una conseguenza inevitabile delle tante ore trascorse al volante. Ma in alcuni casi può essere il segnale di qualcosa di più complesso. È da questa considerazione che prende avvio il secondo episodio di «La salute vien guidando», la serie reel di K44 dedicata al benessere psicofisico di chi lavora sulla strada, curata da Laura Broglio. Un format nato per offrire agli autisti strumenti pratici e una maggiore consapevolezza sui temi della salute e della prevenzione (se non hai visto il primo episodio, puoi recuperarlo qui).

Questa seconda puntata, realizzata sempre con il supporto di Iveco, è dedicata alla spondilosi, una patologia della colonna vertebrale che interessa dischi intervertebrali e vertebre, strutture che con il tempo tendono a consumarsi e a perdere elasticità. Un processo che può comparire in persone di qualsiasi età e professione, ma che alcune condizioni lavorative possono contribuire ad accelerare.

Tra i fattori di rischio rientrano infatti molte delle situazioni che caratterizzano la quotidianità degli autisti: il mantenimento prolungato della stessa postura, le operazioni di carico e scarico, le vibrazioni trasmesse dal veicolo e i continui microtraumi accumulati durante la guida. Tutti elementi che, nel lungo periodo, possono aumentare lo stress a carico della colonna vertebrale.

Nel reel Laura ci ricorda inoltre che la spondilosi può essere riconosciuta come malattia professionale e sottolinea l‘importanza di non sottovalutare i segnali del proprio corpo. Come già emerso nel primo episodio dedicato alla lombalgia, la prevenzione passa attraverso una corretta ergonomia, il movimento e l’adozione di abitudini che aiutino a preservare la salute della schiena nel tempo.

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