HomeProfessioneLogisticaQuando i magazzini diventano gallerie d’arte: Prologis apre al pubblico quattro parchi logistici

Quando i magazzini diventano gallerie d’arte: Prologis apre al pubblico quattro parchi logistici

Cinque anni di urban art dentro la logistica: a ottobre Prologis apre gratuitamente i parchi di Lodi, Roma Tor Cervara, Romentino e Bologna. Facciate, container, cisterne e infrastrutture industriali trasformati dalle opere di decine di artisti. Dal 2021 oltre 5.000 persone hanno partecipato alle visite guidate.

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Per due weekend di ottobre magazzini, container, cabine elettriche, serbatoi e piazzali logistici si trasformano in una grande galleria d’arte a cielo aperto. Prologis celebra i cinque anni del progetto di urban art avviato in Italia aprendo al pubblico quattro dei propri parchi logistici, con visite guidate gratuite. Gli appuntamenti sono in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre al Prologis Park Lodi di Somaglia, il 10 ottobre a Roma Tor Cervara e il 17 e 18 ottobre a Romentino e all’Interporto di Bologna.

L’iniziativa, che abbiamo raccontato in questo articolo, nasce nel 2021 con l’obiettivo di cambiare anche la percezione dei luoghi della logistica, portando l’arte contemporanea all’interno di spazi normalmente destinati alla movimentazione e allo stoccaggio delle merci. In cinque anni il progetto ha progressivamente coinvolto facciate, muri, serbatoi, container e altre infrastrutture. E ha richiamato pubblico: tra il 2021 e il 2026 oltre 5.000 persone hanno partecipato alle visite gratuite organizzate nei parchi.

Il progetto rientra nella filosofia PARKlife, con cui Prologis punta a rendere i propri insediamenti non soltanto luoghi di lavoro, ma spazi maggiormente integrati con i territori e le comunità circostanti. «Cinque anni fa abbiamo scelto di portare l’arte urbana all’interno dei nostri parchi per offrire una prospettiva diversa su luoghi spesso percepiti esclusivamente come spazi di lavoro. Da allora il progetto è cresciuto insieme agli artisti e alle comunità che abbiamo coinvolto», spiega Margaryta Hnatenko, Real Estate & Customer Experience Manager di Prologis.

A Lodi oltre 5.000 metri quadrati di urban art

Il percorso più esteso è quello del Prologis Park Lodi, a Somaglia. Qui nove artisti – Etnik, Font, Hitnes, Made514, Macs, Sea Creative, Joys, Vesod e SteReal – hanno trasformato oltre 5.500 metri quadrati di facciate e serbatoi, lavorando soprattutto sul rapporto fra uomo, natura e trasformazione degli spazi. Successivamente la galleria si è arricchita degli interventi di Korvo, Blef e Mr. Wany.

Roma Tor Cervara apre per la prima volta

Una delle novità dell’edizione 2026 riguarda Roma Tor Cervara, che il 10 ottobre aprirà per la prima volta al pubblico. Al centro della visita ci sarà “Macchine Volanti”, progetto diretto da Ale Senso e realizzato con Hitnes, Alessandra Carloni, Paolo Psiko, Awer, Mr. Wany, Mr. Thoms e Refreshink. Anche il luogo ha una storia particolare: il parco è sorto nell’area precedentemente occupata dalle Officine Romanazzi, il cui complesso abbandonato era diventato, dopo la fine dell’attività industriale, uno spazio di sperimentazione artistica spontanea. La successiva rigenerazione ha trasformato l’area in un polo logistico, mantenendo però un legame con questa esperienza attraverso l’urban art. Le opere interessano, tra l’altro, oltre mille metri quadrati di pavimentazione, una cabina elettrica e il muro di cinta della casa cantoniera.

A Romentino l’opera diventa uno spazio da attraversare

Il 17 e 18 ottobre sarà invece possibile visitare il Prologis Park Romentino, dove oltre 1.500 metri quadratisono stati affidati ad artisti tra cui Joys, Peeta, Vesod, Etnik, SeaCreative, Hemo, Made514, Dado e ACME 107. Quest’anno debutta anche “Dentro le lettere” di Joys, installazione immersiva composta da 11 teli monumentali: il lettering esce dalla tradizionale superficie pittorica per creare un ambiente all’interno del quale il pubblico può camminare.

A Bologna arte, logistica e intelligenza artificiale

Nello stesso weekend aprirà anche il percorso realizzato all’Interporto di Bologna, dove negli anni container e altre infrastrutture logistiche sono diventati supporti per le opere di numerosi artisti. Nel 2026 il progetto si amplia con nuovi interventi di “OVUNQUE”, curato da RAME13. Cabine elettriche, cisterne e locali tecnici diventano parte di una narrazione dedicata al rapporto tra intelligenza artificiale, natura e umanità.

Le visite ai quattro parchi sono gratuite ma richiedono la prenotazione e prevedono un numero limitato di partecipanti. A Lodi gli ingressi saranno alle 10.30 e alle 12; a Roma la visita partirà alle 16.30; a Romentino alle 10.30 e alle 11.30; a Bologna alle 10.30 e alle 14.30.

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