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Nuovo Codice della strada, il testo arriva alla Camera: CQC senza esame per un anno, autisti fino a 70 anni e nuove regole per i trasporti eccezionali

Pubblicato ufficialmente lo schema di riforma del Codice della strada, ora all'esame delle commissioni parlamentari. Tra le novità di maggiore interesse per l'autotrasporto, la possibilità di guidare temporaneamente senza CQC durante il percorso di formazione, l'innalzamento dell'età massima dei conducenti professionali, nuove disposizioni sui tachigrafi e deroghe per i trasporti eccezionali. Le commissioni della Camera dovranno esprimere il proprio parere entro il 12 gennaio 2027, mentre l’iter dovrà essere chiuso entro il 13 marzo. Le norme, quindi, entreranno in vigore dalla prossima primavera.

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Il nuovo Codice della strada compie un altro passo nel suo percorso di approvazione. Oggi è stato annunciato ufficialmente alla Camera dei deputati lo schema di riforma, identificato come Atto del Governo n. 448, accompagnato dalla relazione illustrativa, dalla relazione tecnica e dal confronto con le disposizioni attualmente in vigore. Il testo, composto da 431 pagine, è ora consultabile nella documentazione parlamentare e permette di esaminare nel dettaglio le modifiche proposte dal Governo. Per il settore dell’autotrasporto, le novità più significative riguardano l’accesso alla professione, la qualificazione dei conducenti, i limiti di età, la disciplina dei tachigrafi e i trasporti eccezionali.

CQC, possibile guidare durante la formazione

Una delle disposizioni di maggiore interesse riguarda la Carta di qualificazione del conducente (CQC). L’articolo 174, comma 12, dello schema prevede una deroga temporanea all’obbligo della qualificazione per chi è già in possesso delle patenti superiori e ha iniziato il corso ordinario per conseguire la CQC. La possibilità sarebbe limitata a un periodo massimo di un anno e potrebbe essere utilizzata una sola volta, nel rispetto delle condizioni stabilite dalla norma.L’obiettivo della disposizione è facilitare l’ingresso di nuovi conducenti nel settore, riducendo i tempi che intercorrono tra il conseguimento della patente e l’effettivo avvio dell’attività professionale.

Autisti professionali al volante fino a 70 anni

Un’altra novità riguarda l’età massima per la guida professionale dei veicoli pesanti. Lo schema conferma la proposta di innalzare a 70 anni il limite di età per i conducenti con patenti superiori, prevedendo verifiche biennali dell’idoneità alla guida. La misura consentirebbe ai conducenti che mantengono i requisiti sanitari richiesti di proseguire l’attività professionale più a lungo.

Novità per tachigrafi ed eccezionali

Lo schema interviene anche sulla disciplina dei tachigrafi. L’articolo 107 contiene disposizioni relative alla formazione dei conducenti, ai controlli, alla conservazione dei dati e alle responsabilità delle imprese in relazione alle violazioni commesse dagli autisti. Tra gli interventi previsti anche una revisione della disciplina dei trasporti eccezionali, contenuta nell’articolo 109. Lo schema contempla deroghe relative ai percorsi dell’ultimo miglio e introduce, a determinate condizioni, tolleranze del 5% sulle masse e del 2% sulle dimensioni.

Pareri entro il 12 gennaio

Con la presentazione ufficiale alla Camera, lo schema entra nella fase di esame parlamentare. Il provvedimento è stato assegnato alla IX Commissione Trasporti e alla V Commissione Bilancio, che dovranno esprimere i rispettivi pareri entro il prossimo 12 gennaio. Il testo pubblicato non introduce quindi modifiche immediatamente operative: le disposizioni illustrate sono ancora proposte normative e non possono essere considerate già in vigore. Non è detto che i pareri vadano però a modificare il testo finale. Trattandosi di un decreto legislativo, il recepimento delle modifiche è a discrezione del Governo che dovrà concludere l’iter di approvazione con un altro passaggio in Consiglio dei ministri entro il prossimo 13 marzo: solo a quel punto le novità saranno in vigore. 

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