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EDITORIALE | Gli ultimi sono i primi… a chiudere

Gli ultimi saranno i primi! Mah. Forse, in un qualche mondo lontano. Ma qui, ora, sul pianeta Terra le cose funzionano all’opposto. A maggior...

Escludere i veicoli non-Ue dai rimborsi pedaggi? Il «no» del Tar

È una questione spinosa, scaturita da una presunta discrasia di comportamento del Comitato centrale per l’Albo degli autotrasportatori, rilevata dal TAR Lazio nella sentenza...

Contratto di logistica: ora è nel Codice

Come è noto, il contratto di logistica, pur rappresentando una tipologia di rapporto sempre più diffusa nella prassi, non dispone di norme specificamente dedicate...

Anche per guidare un’impresa ci vuole la patente

Che differenza c’è tra un camion e un’azienda? Per molti aspetti nessuna. Chi guida un veicolo pesante, guarda la strada davanti attraverso il parabrezza,...

Guidare un camion oltre i 65 anni

È nota la difficoltà dell’autotrasporto nel riuscire a soddisfare l’attuale domanda di servizi di trasporto. Infatti, oltre alle croniche criticità organizzative (dei committenti e...

500 milioni. Deciso a metà marzo, dopo quattro mesi il sostegno «urgente» ancora non c’è. Una corsa al rallentatore

Dovevano arrivare prestissimo nelle tasche dei trasportatori, per «mitigare gli aggravi economici» dovuti al forte aumento del gasolio. Ma per quattro mesi, la misura è inciampata prima nelle modalità di erogazione, poi nel de minimis europeo. Mentre andiamo in stampa resta soltanto la speranza di poter utilizzare il credito d’imposta a fine luglio. Mentre il gasolio viaggia sopra i 2 euro al litro

Alessandro Pitto, presidente Fedespedi: «Sostenibilità, digitalizzazione e nuove competenze»

«L’emergenza pandemica ha fatto guadagnare all’industria logistica una popolarità inedita». «Noli elevati, bassa affidabilità, mancate partenze sono difetti che vengono da lontano e affondano le radici nella rincorsa al gigantismo navale che ha messo in crisi tutti gli altri snodi della logistica». L’Agenzia delle Dogane deve «accelerare il processo di realizzazione della piattaforma informatica»

Giezendanner: Il futuro è intermodale e aggregativo. Storia e ambizioni del pioniere svizzero del trasporto

In Europa il trasporto combinato è un mercato in espansione il cui sviluppo è fortemente influenzato non solo dalla domanda, ma anche dalla qualità dei servizi offerti dagli operatori. Tra questi c’è Giezendanner, società elvetica che negli ultimi anni si è contraddistinta per una robusta crescita sia sul mercato interno che estero

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