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Pensa che ti passa: gli editoriali di UeT

EDITORIALE | Logiche confederali

Se qualcuno intende semplificare il Paese, di certo non si complica la vita con l’autotrasporto. Con un filo di ironia, potrebbe essere questa la riflessione che ha ispirato la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, quando non ha insistito per fare posto nel decreto Semplificazioni alle norme che eppure aveva promesso al trasporto merci su strada. D’altra parte, la stessa ministra, già in passato, aveva fatto intendere che quando le parti sociali si dimostrano litigiose, lei in qualche modo fa un passo indietro.

EDITORIALE | Se l’attesa cancella la dignità

Il titolo di copertina è: «Quel poco che resta del giorno». Avrebbe funzionato ugualmente «Quel tanto che già se n’è andato»....

EDITORIALE | Il vaccino dei costi di riferimento

Tutti avrebbero voluto che il decreto Rilancio avesse dedicato a loro stessi una pagina di articoli ricolmi di euro. Ma non...

EDITORIALE | Eroi a chi?

Diffidate di chi vi chiama eroi. L’eroismo è la pretesa, rivolta agli altri, da parte di chi ha consapevolezza di...

EDITORIALE | Il valore collettivo della distanza

Avevo pensato di scrivere del sito di Uomini e Trasporti, che da aprile si rinnova dopo tanti anni. E delle due sezioni inedite che ospita, due community tra persone unite dal trasporto: una dedicata a tutti i possibili comportamenti con cui incoraggiare la sicurezza stradale, l’altra a far lievitare la troppo striminzita presenza femminile nel settore. Poi la vita è cambiata e le cose preventivate sono scivolate via.

EDITORIALE | Pane e dignità, il prezzo di un autista

Sono anni che raccontiamo della mancanza di autisti. Ma d’altra parte avremmo dovuto sapere che, a causa della contrazione demografica, saremmo divenuti meno, più anziani e con ampie lacune occupazionali. Invece, solo con colpevole ritardo sono partite timide azioni per avvicinare i giovani alla professione. Per di più non hanno funzionato. Personalmente, da queste pagine, ho fatto rilevare come fosse necessario, dopo gli anni di corsa al ribasso indotta dall’apertura del mercato all’Est e dal ricorso ai meno costosi conducenti distaccati, valorizzare questa impegnativa professione pagandola in modo adeguato.

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