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Scioperi, Fiap: «No alle divisioni. La delibera sia occasione per relazioni sindacali più mature»

La stretta della Commissione di Garanzia che ha sottoposto anche la logistica alle regole dei servizi pubblici essenziali rischia di dividere il settore: da un lato i sindacati confederali mobilitati contro il provvedimento, dall’altro la committenza che plaude. Secondo Fiap il trasporto e la logistica, in quanto settori essenziali dell’economia, devono avere norme equilibrate. “Lo sciopero sia un diritto legittimo, non un mezzo per blocchi selvaggi”, afferma in una nota l’associazione guidata da Alessandro Peron

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Se la logistica è importante per l’assetto economico del paese, anche lo sciopero – diritto sacrosanto dei lavoratori – deve essere regolamentato. È questa, in sintesi, la posizione di Fiap in merito alla Delibera n. 26/88 della Commissione di Garanzia sugli scioperi che ha sottoposto il settore alle procedure previste dalla legge 146/1999 con i passaggi di preavviso, conciliazione e raffreddamento preventivi a un’azione di protesta. Una decisione contro la quale nei giorni scorsi si erano schierati i sindacati confederali, accolta invece con favore dalla committenza rappresentata da Confetra che ha definito la novità come un “punto di equilibrio tra diritti e servizi”.

FIAP si pone nel mezzo e cerca di ricucire lo strappo. In una nota chiarisce di vedere il provvedimento come “un’opportunità di chiarezza normativa”, rilanciando “l’importanza di un confronto costruttivo tra tutte le parti sociali del settore”. L’associazione guidata da Alessandro Peron sostiene da sempre che “il trasporto e la logistica non siano un comparto tra i tanti, ma un’infrastruttura abilitante dell’intera economia nazionale. Senza una filiera logistica efficiente, continua e regolata, il sistema Paese si ferma: si fermano le imprese, si fermano i consumi, si fermano i cittadini. Riconoscere questa centralità significa anche riconoscere che il settore ha il diritto — e il dovere — di operare nel rispetto di tutte le norme che lo regolano, senza eccezioni e senza zone grigie”.

Relazioni più mature

“Questa delibera non deve diventare un motivo di divisione tra associazioni datoriali e sindacati firmatari del CCNL – afferma Peron – Al contrario, è l’occasione per costruire insieme una relazione sindacale più matura e responsabile, fondata sul dialogo e sulla collaborazione reciproca. È questo il modello di rappresentanza che FIAP ha sempre perseguito e che continuerà a promuovere.” 

Un freno ai blocchi selvaggi

La delibera – sottolinea la nota di Fiap – nasce da un contesto preciso: quello in cui il diritto di sciopero — strumento legittimo e costituzionalmente garantito — è stato talvolta esercitato in forme distorte da sigle non firmatarie del CCNL, con blocchi di intere filiere che hanno impedito ad altri lavoratori — spesso la grande maggioranza — di svolgere il proprio turno, esercitare il proprio diritto al lavoro e rientrare dalle proprie famiglie. Un fenomeno che non riguarda i grandi sindacati confederali, che hanno storicamente esercitato questo diritto con senso di responsabilità. La regolamentazione introdotta dalla Commissione — preavviso, raffreddamento, conciliazione — non limita il diritto di sciopero, ma lo disciplina in modo equilibrato, tutelando la continuità di una filiera essenziale per il Paese: carburante, medicinali, alimenti, latte. Beni la cui distribuzione non ammette interruzioni improvvise. FIAP auspica che la delibera diventi il punto di partenza per un confronto istituzionale tra le parti, volto a definire regole condivise e a rafforzare la qualità delle relazioni industriali nell’intero settore.

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