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Veicoli commerciali leggeri, maggio torna in rosso: mercato giù del 7,1%, elettrici al 3,5%

Dopo tre mesi di stabilità, a maggio il mercato dei veicoli commerciali leggeri cala del 7,1% e chiude i primi cinque mesi a ‑2,4%. Elettrici al 3,5%, diesel ancora dominante. UNRAE avverte: senza incentivi operativi e infrastrutture la transizione si ferma

Over 65 alla guida di un camion senza attestato medico: multa sì, fermo del veicolo no

Com’è noto, nel trasporto professionale la normativa consente ai titolari di patente CE di continuare a guidare complessi veicolari con massa complessiva superiore a...

Come conteggiare ciò che non si vede

C’è un’abitudine radicata nell’autotrasporto italiano che resiste da decenni, impermeabile alle crisi, alle normative, persino alla matematica:fare i conti su ciò che si vede....

Rendiconto finanziario: lo strumento che parla alle banche

Nel bilancio di esercizio siamo abituati a guardare soprattutto due documenti: lo stato patrimoniale e il conto economico. Il primo fotografa il patrimonio dell’impresa...

Cooperative sotto attacco? Ma quel -33,8% non è la fine della cooperazione

In due anni, le cooperative attive nell’autotrasporto e nella logistica sono diminuite del 33,8%: dalle 4.346 del 2023 alle 2.878 di oggi, secondo Unioncamere,...

Volkswagen porta i suoi van da Tecnomat per essere «sempre più vicini» ad artigiani e PMI

Volkswagen Veicoli Commerciali sigla una partnership con Tecnomat: dall’8 al 22 giugno i van sono esposti nei piazzali dei negozi, con piano media su sito, DEM e social per raggiungere professionisti e PMI clienti Carta Pro

GAM compie 70 anni: cooperare senza mai tirare il freno

Nel 1956, all’ombra della raffineria di Mantova, nove padroncini si mettono insieme per non restare schiacciati dai colossi del petrolio. Non lo sanno ancora,...

Italia, il mare e il caos: il Mediterraneo brucia, ma noi non stiamo messi male

Nel trentennale dello Studio Zunarelli, Luca Sisto, Lucio Caracciolo e Stefano Zunarelli fanno i conti con un Mediterraneo attraversato da guerre, stretti a rischio, porti deboli e diritto del mare sotto pressione. Tra Caoslandia che sale, ZEE contestate, Artico che incombe e Nord Europa che corre, emerge una diagnosi dura ma non rassegnata: l’Italia parte meglio di quanto crede, a patto di smettere di comportarsi come un Paese senza mare

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