Alla IAA Kässbohrer porta in primo piano il concetto di “Power of Engineering”, con una gamma di semirimorchi sviluppati per trasformare ricerca e sviluppo in risultati concreti per gli operatori: maggiore capacità di carico, durata, sicurezza e flessibilità operativa, insieme alla riduzione del costo totale di esercizio. Il costruttore, attivo nella produzione di rimorchi e semirimorchi dal 1893, ha scelto come filo conduttore della manifestazione “Efficiency to the Next Level”.
«La presenza ad Hannover si articola attraverso una selezione di 10 veicoli destinati a differenti applicazioni: trasporto generale e intermodale, costruzioni, trasporto pesante e speciale, liquidi e materiali sfusi. La presenza ad Hannover comprende anche due importanti lanci di prodotto», spiega Antonio Monteiro, Sales Manager Italia del Gruppo turco-tedesco.
Durata come parametro progettuale
Uno dei mezzi simbolo della rassegna è il K.SCS NG X+, semirimorchio centinato di nuova generazione sottoposto a una validazione equivalente a 2,5 milioni di chilometri. Il progetto utilizza un telaio in acciaio ad alta resistenza, trattamento KTL e una struttura superiore sviluppata per migliorare stabilità e distribuzione dei carichi. Secondo Kässbohrer, la nuova generazione incorpora inoltre 12 brevetti.
Il sistema di fissaggio del carico K-Fix offre fino a 17.000 possibilità di ancoraggio, mentre il sollevamento del tetto, i montanti scorrevoli e le soluzioni per il trasporto combinato strada-rotaia-mare ampliano la flessibilità operativa. L’efficienza viene quindi ricercata non soltanto attraverso il contenimento della massa a vuoto, ma anche aumentando versatilità e disponibilità del veicolo lungo l’intero ciclo di vita.
Sul fronte intermodale è presente anche il K.SWAU CL, presentato come lo swap body centinato da 45 piedi più leggero della gamma Kässbohrer. La tara parte da circa 3.900 kg, con una capacità di 34 europallet e un sistema di sicurezza del carico composto da 98 punti di ancoraggio K-Fix e 32 anelli supplementari.





Dal telaio container all’elettrificazione
Tra i mezzi esposti figura anche il telaio portacontainer estensibile K.SHG.AVMH, evoluzione del concetto “Octagon-On”, caratterizzato da un longherone centrale a sezione ottagonale. Il telaio può gestire container da 20 a 45 piedi e differenti configurazioni di carico grazie ai sistemi di estensione anteriore, centrale e posteriore.
L’elettrificazione dei semirimorchi trova invece una delle applicazioni più interessanti nel progetto europeo ZEFES, nel quale Kässbohrer ha collaborato con ZF allo sviluppo degli assali elettrici TrailTrax. I test hanno coinvolto anche un telaio portacontainer da 40 piedi. Secondo i dati comunicati dal costruttore, nella prova completata nel maggio 2026 il veicolo, abbinato a un camion elettrico, ha percorso 10.000 km senza interruzioni operative significative, consentendo un’autonomia complessiva superiore del 50% rispetto al solo trattore elettrico.
Una cisterna pensata per l’elettrico
È però nel trasporto delle merci sfuse che Kässbohrer presenta una delle novità più significative della IAA: la K.SSL 33 E, cisterna fissa da 33 m³ progettata per essere abbinata a trattori elettrici.
La principale innovazione è l’integrazione a bordo di un compressore elettrico, che permette di effettuare lo scarico senza ricorrere a un motore diesel esterno. La tara è stata contenuta in circa 3.800 kg, mentre la lunghezza complessiva del silo è di 7.650 mm. La riduzione della massa assume particolare importanza nell’abbinamento con trattori elettrici, perché permette di compensare almeno in parte il maggior peso dei pacchi batteria.
Kässbohrer dichiara una riduzione del 44% della perdita di capacità di carico normalmente associata all’utilizzo di un e-truck e, quando il silo viene abbinato a un trattore diesel, un vantaggio di portata del 3%. Il K.SSL 33 E rappresenta così un esempio di elettrificazione che non si ferma al veicolo motore, ma si estende all’attrezzatura di trasporto e alle operazioni di scarico.
Accanto al nuovo silo elettrico viene esposto il K.SSK 60, cisterna ribaltabile da 60 m³ con una tara di 6.000 kg. La geometria interna è studiata per favorire il flusso del materiale, mentre il sistema di ribaltamento idraulico a cinque stadi gestisce le operazioni di scarico.
Pesante, speciale e ribassato
Un’altra importante area di sviluppo riguarda il trasporto eccezionale. Alla IAA Kässbohrer presenta il nuovo K.SLH S HS 3, semirimorchio ribassato fisso a tre assi con collo di cigno idraulico. Il veicolo parte da una tara di circa 11 tonnellate ed è costruito in acciaio S700MC.
I tre assi sterzanti idraulicamente raggiungono un angolo di sterzata fino a 42 gradi e sono abbinati a un sistema di autoallineamento. Il mezzo dispone inoltre di 44 anelli di ancoraggio conformi alla DIN EN 12640, con capacità comprese tra 5 e 10 tonnellate. Un’unica interfaccia gestisce la sterzatura idraulica e la rampa del collo di cigno, semplificando le manovre negli spazi ristretti.
Al suo fianco Kässbohrer presenta il K.SLL P, low loader a due assi con sospensione pendolare indipendente e sterzatura idraulica progressiva. Il sistema lavora secondo i principi di Ackermann fino a 60 gradi, con una corsa della sospensione di 600 mm e un’altezza di carico di appena 350 mm. Il collo di cigno può essere rimosso in meno di 50 secondi.
Completa la sezione il ribaltabile in acciaio a tre assi K.SKS B 27, con tara di 5.350 kg, volume di 27 m³, capacità sul perno ralla di 12 tonnellate e cassone half-pipe. Alla IAA il veicolo è equipaggiato con asse autosterzante e paraurti automatico ripiegabile con comando remoto.
Tecnologia anche per cisterne e trasporto pericoloso
Per il trasporto dei liquidi è presente la cisterna chimica K.STC 37.5, con capacità compresa tra 30.000 e 37.500 litri e tara a partire da 7.220 kg. Il telaio in acciaio inox con profilo a I è stato riprogettato per aumentare resistenza, stabilità e durata, mentre il corpo cisterna dispone di isolamento da 100 mm e sistemi di riscaldamento a vapore e acqua calda.
Nel settore dei carburanti, il K.STB E 42 offre una capacità di 42 m³ suddivisa in quattro compartimenti, con sistemi di protezione dal sovrariempimento, controllo elettronico del livello, sigillatura, geofencing e tracciabilità delle operazioni.


