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Il 2021 del mercato veicoli commerciali apre in retromarcia: -9,9%

Il ritardo dell’avvio del portale di richiesta incentivi causa un inizio di anno col freno tirato. A febbraio in pochi giorni gli incentivi sono quasi esauriti. Unrae: «urge rifinanziamento»

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Il mese di gennaio ha visto il mercato dei veicoli commerciali, ovvero quelli con un peso totale a terra fino a 3,5 tonnellate, chiudersi con segno negativo: -9,9%. Secondo il Centro Studi di Unrae le immatricolazioni sono state 11.930 (contro le 13.243 dello stesso mese del 2020), un calo dovuto certamente all’attesa dell’apertura del portale per richiedere gli incentivi “Ecobonus Automotive” 50 milioni di cui 10 milioni concessi ai veicoli elettrici – introdotti con la Legge di Bilancio 2021. Portale che ha consentito la richiesta delle prenotazioni dal 10 febbraio scorso e che ha visto esaurirsi in pochissimi giorni, secondo l’associazione, i 40 milioni destinati a tutte le motorizzazioni, segno di quanto sia forte l’esigenza di rinnovo di un parco circolante ancora molto anziano.
«Alla luce di questo andamento di richieste è quanto mai urgente – afferma Michele Crisci, presidente Unrae – che il nuovo Governo si attivi con immediatezza al rifinanziamento del fondo per accelerare il processo di sostituzione dei veicoli più vecchi, non solo per un tema di sicurezza della circolazione delle merci e per i vantaggi economici che il comparto può garantire al sistema paese, ma anche e soprattutto per il beneficio di natura ambientale, tema che, ora più che mai, deve trovare un piano di applicazione concreto e strutturale nel tempo».
«Un settore così strategico per la logistica delle merci, che avrà un ruolo da protagonista nella transizione tecnologica del trasporto, non può certamente essere lasciato indietro» conclude il presidente Crisci.

L’analisi del mercato dello scorso anno (con dati ancora suscettibili di leggeri aggiustamenti nei prossimi due mesi, a causa dei ritardi di immatricolazione) conferma un andamento degli acquisti dei privati in linea con il mercato complessivo, consentendo una sostanziale stabilità di quota al 21,8%. Il noleggio a lungo termine evidenzia la performance migliore fra i canali e, seppur con volumi in calo, guadagna 1,6 punti di quota, salendo al 23,6% di rappresentatività, con circa 37.800 immatricolazioni nell’intero anno

Sotto il profilo delle alimentazioni, il motore a benzina perde oltre il 40% dei volumi immatricolati scendendo al 3,4% di quota, il diesel resta praticamente stabile coprendo l’88% delle immatricolazioni, Gpl e metano si confermano motorizzazioni di nicchia, scendendo rispettivamente all’1,6% e al 3% di quota, accelerano i veicoli ibridi che passano dallo 0,7% del 2019 al 3,3% del totale 2020, i veicoli BEV rappresentano lo 0,7% del totale (+0,1%).

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti