Immagina di guidare un Daily Iveco e di avere occhi ovunque: semafori, altri veicoli, pedoni e ciclisti comunicano con te in tempo reale. Questa non è fantascienza: è il V2X, la tecnologia sviluppata da Iveco con Accenture per rendere il veicolo parte di un ecosistema connesso e mostrata lo scorso 11- 12 novembre a Roma all’interno dell’iniziativa MOST 2025.
Come funziona nella pratica? Ogni veicolo raccoglie dati dai suoi sensori e li condivide con gli altri veicoli e con le infrastrutture. Il sistema identifica gli «utenti vulnerabili della strada» (pedoni, ciclisti ) e li segnala immediatamente al conducente attraverso messaggi chiari. Così, anche se un ostacolo è nascosto da un angolo o da un veicolo, il Daily lo «vede» e ti permette di reagire in anticipo.
Quali sono i vantaggi? Sulla strada, questo significa meno frenate improvvise, meno stress e più sicurezza per chi guida e per chi incrocia il tuo percorso. L’eDaily, completamente elettrico, sfrutta la telematica avanzata di Iveco per trasformare dati complessi in informazioni utili, aiutando a prendere decisioni rapide e sicure.
«Percepire l’invisibile»
Il progetto fa parte dell’iniziativa MOST per la mobilità sostenibile e connessa, finanziata dal PNRR e dall’UE. Fabrizio Conicella di Iveco spiega: «V2X permette al veicolo di percepire ciò che prima restava invisibile, rendendo la mobilità più sicura e cooperativa». In pratica, il Daily non è più solo un mezzo di trasporto: è un compagno di guida che pensa anche agli altri utenti della strada.
Grazie a V2X, la guida quotidiana diventa più fluida, prevedibile e sicura. Che si stia consegnando merci in città o percorrendo strade extraurbane, il sistema segnala ostacoli e situazioni critiche prima che diventino pericolose, riducendo il rischio di incidenti e migliorando l’efficienza del traffico.



