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GATE sceglie ChargePoint come partner per i servizi legati alla ricarica

È uno dei principali fornitori di soluzioni di ricarica connesse alla rete per veicoli elettrici. E la società di noleggio del Gruppo Iveco l’ha scelta perché riesce a fornire consulenze per l’installazione di dispositivi, assistenza tecnica, software per la gestione delle stazioni. Ma anche perché dall’insieme di questi servizi prestati in modo personalizzato, la stessa GATE – come ha sottolineato il suo responsabile Michael May – riesce a espandere la propria catena del valore

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GATE è l’azienda del Gruppo Iveco che utilizza il noleggio di veicoli green (leggi: elettrici) per favorire la transizione verso una mobilità commerciale sostenibile. Ma il suo è un noleggio articolato sia dal punto di vista della formula di pagamento (un pay-per-use in cui il trasportatore stima la percorrenza mensile), sia per il pacchetto di servizi con cui condisce la messa in disponibilità del veicolo, articolato con un’offerta declinata su tre livelli progressivi (Easy, Energy e eManager). Ma il primo necessario servizio di cui ha bisogno un veicolo elettrico è ovviamente quello di ricarica, sempre integrabile con gli altri. Ecco perché GATE ha stretto a questo scopo una collaborazione con ChargePoint, uno dei principali fornitori di soluzioni di ricarica connesse alla rete per veicoli elettrici. E avere accanto un partner di questo tipo è altamente strategico perché va ad allargare il perimetro dell’offerta di servizi. Ora, infatti, tramite ChargePoint, GATE riesce a garantire:

  • una consulenza per la fornitura e l’installazione di dispositivi di ricarica
  • un’assistenza tecnica sia prima sia durante il noleggio
  • il software per la gestione, il monitoraggio e la fatturazione delle stazioni di ricarica.
    Ma ciò che distingue queste soluzioni di ricarica e questi servizi energetici è il fatto che sono ritagliati esattamente sulle esigenze di ogni azienda. Lo scopo cioè – per dirla con Andre ten Bloemendal, Senior Vice President di ChargePoint in’Europa – è quello di aiutare «le flotte a realizzare i propri obiettivi di e-mobility e decarbonizzazione». E al riguardo «ChargePoint ha un’esperienza consolidata che consentirà un’implementazione più rapida in molteplici applicazioni e casi d’uso dei clienti». 

Il valore strategico delle collaborazioni

Se poi da questo piano di servizi diffusi si passa a quello più strategico, appare evidente come la funzione di GATE sia quella di creare un vasto ecosistema che garantisca un’esperienza di ricarica semplice e intuitiva. E qui a livello territoriale il punto di partenza è l’Italia, ma già nel corso del 2024 si comincerà a lavorare per andare in Europa, capitalizzando ovviamente il rapporto con ChargePoint. Ecco perché Roberto Mauro, Responsabile delle Partnership di GATE, enfatizza quanto siano importanti per la neonata società creare «collaborazioni strategiche che, coniugando le competenze interne con le specializzazioni dei partner, accelerino l’introduzione sul mercato di nuove tecnologie per la mobilità sostenibile». E quella con ChargePoint serve – come detto – a offrire la migliore esperienza di ricarica possibile per i clienti, con soluzioni costruite ad hoc sulla base di bisogni specifici del singolo utilizzatore». 

La strategicità delle collaborazioni, quindi, sta proprio in questa valenza al quadrato che emerge dalla relazione con ChargePoint, perfettamente sintetizzata dal responsabile di GATE, Michael May: quella di riuscire per un verso «espandere la propria catena del valore» e, dall’altro, a «offrire una gamma completa di servizi». 

Ricordiamo che, insieme alla fornitura di soluzioni di ricarica privata, GATE ha introdotto una GATE eCharge Card, una tessera esclusiva che consente di ricaricare i veicoli accedendo all’infrastruttura pubblica, rendendo così l’offerta di noleggio ancora più completa.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti

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