Misure urgenti a sostegno della liquidità delle aziende di autotrasporto prosciugata dall’impennate dei prezzi dei carburanti a seguito della crisi in Medio Oriente. Misure da attuare immediatamente come la possibilità di usare subito il rimborso trimestrale della accise, di sospendere il versamento dei contributi previdenziali, l’adeguamento del costo del carburante nei valori minimi pubblicati dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con la valorizzazione della clausola fuel surcharge nei contratti scritti, ma soprattutto un innalzamento del tetto degli aiuti di stato da chiedere a Bruxelles per far fronte all’emergenza e concedere un credito d’imposta ad hoc, come è avvenuto all’indomani dello scoppio della guerra in Ucraina. Sono queste in linea di massima le proposte che le associazioni dell’autotrasporto hanno portato oggi sul tavolo della riunione convocata al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dal Viceministro Edoardo Rixi. Si è trattato di un primo incontro di confronto dopo il quale le associazioni dovranno inviare al viceministro indicazioni puntuali da trasmettere al Ministero dell’Economia e Finanze “per una pronta valutazione di merito e l’inserimento nei prossimi provvedimenti che il Governo varerà sull’emergenza in Medio Oriente.
Misure urgenti per scongiurare lo stop
UNATRAS, rappresentata al tavolo da Paolo Uggè, ha ribadito che “la situazione è inaccettabile, sia perché frutto di speculazione da punire in maniera decisa sia perché alle imprese è venuta meno la liquidità per far fronte alle maggiori spese, ha evidenziato la possibilità che le aziende siano costrette a fermare i propri mezzi nei piazzali”. Per scongiurare questo pericolo, che sarebbe drammatico perché l’economia che viaggia su gomma di fatto si bloccherebbe, il coordinamento unitario delle associazioni UNATRAS ha chiesto misure precise quali:
– la possibilità di utilizzare immediatamente il rimborso trimestrale delle accise, senza dover attendere il silenzio-assenso dei 60 giorni per utilizzare il credito spettante;
– la sospensione temporanea dei versamenti fiscali, previdenziali, contributivi per affrontare una situazione emergenziale e dare liquidità immediata alle imprese;
– un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta per compensare i maggiori costi sostenuti negli acquisti dei carburanti, come già avvenuto per la guerra russo-ucraina;
– l’adeguamento del costo carburante nei valori indicativi dei costi di esercizio che devono essere aggiornati dal MIT e sono cogenti nei contratti in forma non scritta;
– la valorizzazione della clausola del fuel surcharge quale elemento indispensabile nei contratti scritti, pena la nullità del contratto;
– il proseguimento del tavolo di confronto per monitorare la situazione emergenziale con il coinvolgimento di “Mr. Prezzi”, Garante per la Sorveglianza sui Prezzi, e degli altri ministeri competenti.
Anita chiede un Temporale Framework all’Ue
Anche Anita ha espresso le forti preoccupazioni del settore: le imprese di autotrasporto, a causa del drastico e immediato aumento dei prezzi del gasolio – ha sottolineato – hanno di fatto interamente eroso la propria marginalità e si trovano ora ad affrontare una pesante crisi finanziaria.
In questo contesto ANITA ha chiesto che il Governo si attivi con urgenza in sede europea per promuovere la definizione di un Temporary Framework, come già avvenuto in occasione di altre crisi, che consenta all’Italia di intervenire in maniera efficace e tempestiva ampliando l’intensità delle misure agevolative. Solo attraverso un aumento temporaneo del tetto agli aiuti di Stato sarà infatti possibile individuare misure straordinarie in grado di compensare l’incremento dei costi determinato dall’aumento del prezzo del gasolio. Tra queste, interventi sul costo del personale — attraverso un temporaneo esonero contributivo — che consentano un riequilibrio economico dei principali fattori produttivi, oppure misure di recupero fiscale dei maggiori costi del carburante tramite lo strumento del credito d’imposta.
Fiap: fuel surcharge e valori indicativi nei contratti
Secondo Fiap, rappresentata al tavolo dal segretario generale Alessandro Peron, sarebbero due le linee di intervento prioritarie.
Da un lato – si legge in una nota – il Ministero predisporrà una nota esplicativa sull’applicazione dell’articolo 6-bis del D.Lgs. 286/2005, con riferimento alla clausola di adeguamento del corrispettivo al costo del carburante (fuel surcharge) nei contratti di trasporto stipulati in forma scritta.
Parallelamente verranno aggiornati i valori indicativi dei costi di esercizio, utilizzati come riferimento nei contratti di trasporto non stipulati in forma scritta, al fine di adeguarli all’attuale andamento del prezzo del gasolio.


