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Fiat Ducato cambia nome e marca per affrontare il mercato americano

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La trasformazione di Fiat in conseguenza all’acquisizione del gruppo Chrysler tocca anche il settore dei veicoli commerciali. La produzione dei marchi di qua e di là dell’Oceano Atlantico sta mutando rapidamente in base alle opportunità produttive offerte dal nuovo intreccio tra mercati e disponibilità di prodotto. 
L’ultima testimonianza concreta in tal senso si è avuta ai primi di febbraio al salone di Chicago. Lo stand di Rammarchio del gruppo Chrysler – ha esposto un inedito veicolo, il ProMaster, che altro non è che il Fiat Ducato, con il quale Chrysler sostituisce il modello precedente derivato dal Mercedes-Benz Sprinter, risalente dal periodo in cui la casa americana era parte del gruppo Daimler. 
L’esordio commerciale è previsto per il prossimo autunno. Con la presentazione del ProMaster sono cominciati così i lavori di allestimento della linea produttiva nello stabilimento che Chrysler possiede nella città di Saltillo, in Messico; la produzione sarà destinata ai mercati del Nord e Sud America.
L’arrivo del Ram ProMaster è solo la prima tappa dei programmi Fiat-Chrysler: per l’anno prossimo è già stato programmato l’avvio della commercializzazione di un modello più piccolo, derivato dal Fiat Doblò. In questo caso però non si tratterà di una produzione locale. A produrre i Ram Doblò (ma certamente ci sarà un altro nome ancora non comunicato) sarà la turca Tofas (per il 38% di proprietà del gruppo Fiat) che a metà febbraio ha presentato ufficialmente il veicolo destinato all’esportazione in Nord America. 

Redazione
La redazione di Uomini e Trasporti

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