Ad oggi ammontano a oltre 15 miliardi gli investimenti del Gruppo FS nei lavori ferroviari finanziati dal PNRR. Lo ha annunciato l’AD di Ferrovie, Stefano Antonio Donnarumma, intervenendo alla 46ª edizione del Meeting di Rimini. “Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – ha spiegato il Ceo – rappresenta un’occasione storica per accelerare la trasformazione infrastrutturale del Paese, attraverso i 25 miliardi di euro assegnati al Gruppo. Con più del 60% della somma investita posso dire con soddisfazione che stiamo dando il nostro contributo al raggiungimento degli obiettivi che l’Italia ha su questo importante progetto”.

Un piano di investimenti di 100 miliardi
Donnarumma ha anche precisato che le Ferrovie statali hanno messo in campo un piano di investimenti senza precedenti che prevede la spesa di 100 miliardi di euro in cinque anni, di cui oltre 60 destinati allo sviluppo della rete ferroviaria. “Nel 2024abbiamo raggiunto il record storico di investimenti per le ferrovie con 17 miliardi e mezzo – ha continuato l’AD – e i primi sei mesi di questo anno ci vedono già al 15% in più rispetto all’anno precedente”.
Il potenziamento della rete nel Sud Italia
Donnarumma ha poi parlato degli interventi nel Meridione. “Il Sud è centrale nel nostro piano. Abbiamo cantieri in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania con importanti potenziamenti infrastrutturali sulla rete tra Catania, Palermo e Messina. Bisogna sviluppare l’infrastruttura ad Alta Velocità per collegare principalmente il Sud Italia, in primis la Napoli-Bari, che in pochi anni ci permetterà di andare da Roma a Bari in tre ore. Ma già con i lavori che stiamo completando la percorrenza sulla tratta si ridurrà di più di un’ora”.
L’AV Milano-Venezia e la logistica su ferro
Altre significative opere infrastrutturali sono in corso per l’Alta Velocità da Milano a Venezia e il potenziamento della logistica su ferro, come “il Terzo Valico che serve a garantire il trasporto delle merci dal polo del Porto di Genova verso i valichi transalpini”.
“È anche necessario – aggiunge l’AD di FS – fare manutenzione per circa il 50% del valore degli investimenti senza interrompere la circolazione dei treni, come accade in altre Nazioni”.
In estate treni più puntuali del 10%
Facendo un bilancio della puntualità nei mesi estivi di maggiore traffico, Donnarumma fornisce un quadro positivo: “L’estate è stata intensa, ma il traffico è confrontabile con l’anno precedente nonostante molti cantieri attivi, oltre 1.200 in tutta Italia. Abbiamo registrato dati di puntualità che, rapportati a luglio e agosto 2024, presentano un miglioramento superiore ai 10 punti percentuali della puntualità, che è un dato davvero consistente”.