HomeProfessioneFinanza e mercatoGasolio alterato nei distributori: a Latina sequestrati oltre 16 mila litri e tre denunciati

Gasolio alterato nei distributori: a Latina sequestrati oltre 16 mila litri e tre denunciati

Una serie di controlli della Guardia di Finanza e dell'Agenzia delle Dogane in alcuni impianti della provincia laziale hanno portato alla scoperta di gasolio irregolare. Sigillate tre cisterne e nove pistole erogatrici. Dall'inizio dell'anno nel Lazio sono già stati sequestrati oltre 215 mila litri di prodotto fuori norma

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Prosegue nel Lazio la stretta contro le frodi nel settore dei carburanti. A Latina, una serie di controlli effettuati dalla Guardia di Finanza insieme all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha portato al sequestro di oltre 16.500 litri di gasolio non conforme e alla denuncia di tre persone.

L’operazione rientra in un piano straordinario di verifiche sulla distribuzione stradale di carburanti, con l’obiettivo di contrastare le frodi fiscali e garantire trasparenza sul mercato. I controlli hanno interessato diversi impianti della provincia laziale e si sono avvalsi del laboratorio chimico mobile dell’Agenzia delle Dogane, una struttura itinerante che consente di effettuare analisi in tempo reale direttamente sul posto.

Proprio dai test eseguiti sui campioni prelevati è emersa l’irregolarità. Il gasolio analizzato presentava infatti un punto di infiammabilità inferiore al limite minimo previsto dalla normativa. Si tratta di un parametro che misura la temperatura alla quale il carburante può sviluppare vapori infiammabili: valori troppo bassi possono rappresentare un indice di contaminazione o di alterazione del prodotto. Secondo gli investigatori, una delle ipotesi è che il gasolio fosse stato miscelato con sostanze più economiche e volatili, come benzina o altri idrocarburi, allo scopo di aumentarne il volume ed eludere le accise. Una pratica che, oltre a costituire una frode commerciale, può avere conseguenze tecniche sui veicoli, provocando malfunzionamenti, maggiore usura dei componenti e un incremento delle emissioni inquinanti.

Al termine delle verifiche, i finanzieri hanno posto sotto sequestro tre cisterne e nove pistole di erogazione, oltre all’intero quantitativo di prodotto ritenuto non conforme. Tre presunti responsabili sono stati denunciati alle Procure di Latina e Cassino con le ipotesi di reato di frode nell’esercizio del commercio e sottrazione all’accertamento o al pagamento delle accise.

L’intervento si inserisce nell’intensificazione dei controlli disposta dal Comando Regionale Lazio. I numeri testimoniano la portata del fenomeno: da gennaio 2026 a oggi la Guardia di Finanza ha sequestrato nella regione oltre 215 mila litri di carburante non conforme e segnalato all’autorità giudiziaria 49 persone.

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