Un’offerta da 7,8 miliardi di euro segna il prossimo capitolo dell’e-commerce europeo. FedEx, insieme a un consorzio formato da Advent, A&R e dal fondatore di InPost, Rafał Brzoska, ha annunciato l’acquisizione di tutte le azioni di InPost a 15,60 euro per azione, con un premio superiore al 50% rispetto al prezzo di mercato di inizio anno.
Ma l’operazione non è solo finanziaria: è strategica. InPost, leader europeo nella consegna fuori casa e nei locker automatizzati, rimarrà un’azienda indipendente con sede in Polonia, ma potrà contare sul sostegno di un consorzio che punta a espandere rapidamente la rete di locker e le soluzioni B2C in tutta Europa.
Il consorzio e la struttura dell’offerta
L’operazione prevede una ripartizione chiara delle quote nel consorzio post-acquisizione:
- FedEx 37%
- Advent 37%
- A&R (Brzoska) 16%
- PPF 10%
PPF tenderà la totalità delle proprie azioni e reinvestirà parte dei proventi, mentre Rafał Brzoska manterrà una quota e continuerà a guidare l’azienda come CEO. L’operazione prevede un finanziamento già assicurato, tra equity e debito, garantendo certezza di completamento entro la seconda metà del 2026.
Cosa cambia per InPost
Dal punto di vista operativo, nulla cambia nella quotidianità di InPost: brand, HQ, management e strategia rimarranno invariati. La differenza sta nelle risorse strategiche e finanziarie che il consorzio porta:
- Espansione della rete di locker e delle soluzioni B2C in Francia, Spagna, Portogallo, Italia, Benelux e Regno Unito.
- Sinergie con FedEx per connettere il network globale di 3 milioni di aziende e 225 milioni di destinatari con le operazioni di consegna dell’ultimo miglio.
- Possibilità di accelerare innovazioni e digitalizzazione dei servizi, puntando su consegne rapide, flessibili e sostenibili.
In sostanza, InPost diventa un hub europeo smart, con il supporto di un gigante globale senza perdere la propria identità.
Impatto sul mercato logistico
Per i corrieri e le aziende di logistica, l’operazione è un segnale chiaro: l’ultimo miglio non è più solo un costo operativo, ma una leva strategica da miliardi. La collaborazione tra FedEx e InPost potrà:
- Migliorare la profittabilità delle consegne B2C in Europa occidentale.
- Spingere la concorrenza a innovare su velocità, flessibilità e sostenibilità.
- Aumentare la centralità dei locker automatizzati come alternativa al classico doorstep delivery.
In pratica, chi opera nel settore dovrà guardare a soluzioni ibride e collaborative tra network globali e operatori locali smart, un trend che sta rapidamente ridefinendo il mercato europeo.
Prospettive future
L’operazione si concluderà entro H2 2026, con due scenari post-settlement:
- Squeeze-out se il consorzio raggiunge il 95% delle azioni, assicurando il pieno controllo di InPost.
- Post-closing demerger se il consorzio detiene tra l’80% e il 95% delle azioni, con successiva riorganizzazione societaria.
In ogni caso, l’obiettivo è chiaro: accelerare la crescita e rendere InPost un punto di riferimento paneuropeo per l’e-commerce.
L’acquisizione segna un cambio di paradigma: da un’azienda polacca di successo a un player europeo integrato e supportato da uno dei colossi globali della logistica. Per chi lavora nel settore, è un monito: l’ultimo miglio è sempre più strategico, e chi innova ora avrà un vantaggio competitivo decisivo nei prossimi anni.


