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Carenza di autisti: le offerte di lavoro aumentano del 105% in Italia

Mancano autisti e si moltiplicano le offerte di lavoro da parte di aziende alla ricerca di conducenti di mezzi pesanti. In Italia così come nel resto d’Europa. La scelta del lavoro, però, spesso ricade sul Regno Unito, dove per far fronte alla grave carenza di autisti il Governo ha concesso visti temporanei per lavoratori stranieri e i salari medi degli autotrasportatori sono aumentati. L'Italia, invece, ha risposto con l'approvazione di un decreto che prevede un bonus di rimborso spese patente

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Le offerte di lavoro per autotrasportatori in Italia sono aumentate del 105% rispetto ai livelli pre-pandemia. Il dato emerge dall’analisi condotta da Indeed, celebre motore di ricerca per trovare lavoro, sugli annunci di lavoro postati sul portale a fine settembre 2021.

Una situazione, quella italiana, in linea con quanto sta accadendo nel resto d’Europa, dove la domanda di autisti sta aumentando mentre le catene di approvvigionamento cercano di stare al passo con le richieste.

La tendenza europea

Sempre secondo i dati della ricerca Indeed che ha preso in considerazione gli annunci di lavoro pubblicati tra il 1° febbraio 2020 – cioè prima dello scoppio della pandemia – e il 24 settembre 2021, tra le cinque maggiori economie europee le offerte di lavoro per autisti di camion erano del 45% al di sopra del loro livello pre-pandemia in Francia, del 67% in Germania, 95% in Spagna e 73% nel Regno Unito. Ad aver visto però la maggiore variazione percentuale delle offerte di lavoro per autotrasportatori è l’Irlanda, dove nell’arco di poco più di un anno e mezzo le offerte di lavoro sono cresciute del 126%. Chiude la classifica la Polonia con un +15%.

D’altronde, il problema della carenza di autisti è ormai ben noto e in tutta Europa, Italia compresa, si cercano autisti per scongiurare quanto già accaduto nel Regno Unito, dove dopo giorni di lunghe code ai distributori di benzina e allarmi per la carenza di carburanti causati dall’assenza di autotrasportatori, il Governo ha deciso di concedere il rilascio di visti temporanei per autisti e altri lavoratori. Il risultato? I clic da parte di persone extra UK sugli annunci di lavoro per autotrasportatori nel Regno Unito pubblicati sulla piattaforma Indeed sono cresciuti del 307% in una sola settimana (dal 2,5% al 10,2%), mentre i clic da parte di persone extra UE sono cresciuti addirittura del 627% (dallo 0,9% al 6,5%). Tra i più attivi nella ricerca di lavoro come autotrasportatori in UK troviamo anche gli italiani, insieme a lavoratori provenienti da India, Emirati Arabi, Sudafrica, Polonia, Nigeria, Arabia Saudita e Irlanda.

Il Regno Unito aumenta stipendi e visti

A trainare l’aumento di domanda nel Regno Unito è certamente anche l’aumento dei salari. Tra gennaio e settembre 2021, infatti, la paga oraria media per i conducenti di mezzi pesanti negli annunci di lavoro è aumentata del 15%, cioè da £ 13,05 a £ 15,00, mentre lo stipendio annuale medio pubblicizzato è aumentato del 19%, da £ 30.000 a £ 35.600. In pratica, l’incremento medio registrato nel settore dell’autotrasporto è 14 volte superiore rispetto all’incremento registrato in linea generale nel Regno Unito, rendendo così di fatto il mestiere di autista molto più appetibile rispetto al passato. Inoltre, ad oggi, in UK gli stipendi risultano essere più alti che altrove. Prendendo in esame gli annunci di lavoro che indicano gli stipendi mensili degli autisti, dalla Ricerca è emerso che lo stipendio medio è di circa 2.000 sterline (2.321 euro), cifra più alta rispetto all’Italia (1.500 euro), alla Francia (1.925 euro), alla Spagna (1.600 euro) e alla Polonia (970 euro). Solo Paesi Bassi (2.400 euro) e Germania (2.500 euro) sembrano offrire retribuzioni più alte.

…mentre in Italia arrivano i rimborsi spesa

Tornando all’Italia, il nostro Paese ha risposto invece alla crisi della carenza di autisti con una misura emanato proprio pochi giorni fa: il bonus-patenti per chi vuole diventare camionista (ne abbiamo parlato qui).

Il provvedimento, lo ricordiamo, prevede l’erogazione di un rimborso del 50% delle spese sostenute e documentate per il conseguimento della patente e delle abilitazioni professionali per la guida di veicoli destinati all’attività di autotrasporto di merci per conto di terzi. Il bonus è valido fino al 30 giugno 2022 ed è rivolto ai percettori del reddito di cittadinanza o di ammortizzatori, fino a 35 anni di età, che entro tre mesi dall’ottenimento della licenza, avranno stipulato un contratto di autotrasporto per conto terzi.

La misura è stata accolta con soddisfazione dalle associazioni di categoria, in particolare da Anita, che ha sottolineato come si tratti di una prima concreta risposta alla carenza strutturale di autisti che sta influenzando la funzionalità del settore trasportistico su gomma e che va affrontata in maniera repentina ed efficiente.

«Adesso però – ha commentato Thomas Baumgartner, Presidente di Anita – occorre lavorare però affinché siano eliminate altre barriere che frenano i giovani a intraprendere la professione di conducente, intervenendo sulle procedure per il conseguimento della CQC, che vanno snellite, così come va prevista una adeguata formazione scolastica con percorsi formativi dedicati da parte degli Istituti Tecnici e ITS».

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