Dal 1° gennaio 2026 tutti i lavoratori inquadrati al 6J al 31 dicembre 2025 passano automaticamente al sesto livello ordinario. Nessuna pratica da fare in azienda: il passaggio è immediato e comporta un aumento retributivo mensile di 127,85 euro lordi, circa 1.662 euro annui.
NUMERI CHE CONTANO
- Incremento mensile: 127,85 euro lordi
- Incremento annuo: ~1.662 euro lordi
- Costo orario medio 2026: 22,14 euro
Sindacati: «Valorizzare le professionalità fin dall’ingresso»
Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti definiscono la misura «un passo fondamentale contro il lavoro povero».
L’obiettivo dichiarato è chiaro: superare il salario d’ingresso troppo basso e riconoscere il valore delle competenze operative fin dal primo giorno.
Imprese: l’allarme sui costi di formazione
Dal fronte datoriale, pur riconoscendo l’importanza della riforma, le associazioni segnalano criticità. L’aumento dei costi per inserimento e formazione può pesare soprattutto nelle aziende con alta rotazione del personale e margini ridotti.
POSIZIONI A CONFRONTO
- Perché cambia: il livello 6J, destinato ai nuovi entranti senza esperienza, viene abolito per valorizzare le professionalità operative e contrastare il lavoro povero.
- Chi approva: Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti parlano di “passo fondamentale” per il settore.
- Chi critica: le imprese segnalano un aumento dei costi di inserimento e formazione, soprattutto dove la rotazione del personale è alta.
- Numeri chiave: aumento mensile di 127,85 euro lordi (circa 1.662 euro annui); costo medio orario 22,14 euro nel 2026, con incrementi previsti fino al 2027.
CCNL più moderno e digitale
La cancellazione del 6J fa parte di una riforma ampia del contratto collettivo nazionale, che ha interessato oltre un terzo del testo.
Le principali novità:
- Nuova struttura dell’Elemento professionale d’area
- Aumenti retributivi progressivi fino al 2027
- Aggiornamento dei profili professionali con focus sulle competenze digitali
- Modifiche su orario di lavoro e sicurezza
Impatto: il nuovo CCNL coinvolge circa un milione di lavoratori lungo tutta la filiera logistica e del trasporto merci in Italia, segnando un cambiamento significativo per il comparto.
PUNTI CHIAVE
Vantaggi per i lavoratori: aumento immediato in busta paga, riconoscimento del valore professionale.
Sfide per le imprese: aumento dei costi di inserimento e formazione.
Numeri da tenere d’occhio: 22,14 euro/h costo medio orario; incrementi fino al 2027.


