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Addio al livello 6J: più soldi e nuovo inquadramento per i lavoratori del trasporto e della logistica

Dal 1° gennaio 2026 il settore del trasporto e della logistica cambia passo: il livello 6J viene cancellato. Tutti i lavoratori passano al sesto livello ordinario con aumenti immediati. Sindacati soddisfatti, imprese preoccupate per i costi

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Dal 1° gennaio 2026 tutti i lavoratori inquadrati al 6J al 31 dicembre 2025 passano automaticamente al sesto livello ordinario. Nessuna pratica da fare in azienda: il passaggio è immediato e comporta un aumento retributivo mensile di 127,85 euro lordi, circa 1.662 euro annui.

Sindacati: «Valorizzare le professionalità fin dall’ingresso»

Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti definiscono la misura «un passo fondamentale contro il lavoro povero».
L’obiettivo dichiarato è chiaro: superare il salario d’ingresso troppo basso e riconoscere il valore delle competenze operative fin dal primo giorno.

Imprese: l’allarme sui costi di formazione

Dal fronte datoriale, pur riconoscendo l’importanza della riforma, le associazioni segnalano criticità. L’aumento dei costi per inserimento e formazione può pesare soprattutto nelle aziende con alta rotazione del personale e margini ridotti.

CCNL più moderno e digitale

La cancellazione del 6J fa parte di una riforma ampia del contratto collettivo nazionale, che ha interessato oltre un terzo del testo.

Le principali novità:

  • Nuova struttura dell’Elemento professionale d’area
  • Aumenti retributivi progressivi fino al 2027
  • Aggiornamento dei profili professionali con focus sulle competenze digitali
  • Modifiche su orario di lavoro e sicurezza

Impatto: il nuovo CCNL coinvolge circa un milione di lavoratori lungo tutta la filiera logistica e del trasporto merci in Italia, segnando un cambiamento significativo per il comparto.

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