Dal 7 aprile cambia il regime assicurativo per muletti e altri veicoli aziendali utilizzati esclusivamente in aree private: non sarà più obbligatorio sottoscrivere l’RC auto per i mezzi fermi in stabilimenti, magazzini o depositi, purché non immatricolati e coperti da una polizza di responsabilità civile verso terzi.
La novità arriva con la Legge annuale sulle PMI 2026 (L. 34/2026), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 68 del 23 marzo, che introduce l’articolo 9 e modifica l’articolo 122-bis del Codice delle assicurazioni private, chiarendo le deroghe all’obbligo assicurativo per i veicoli che operano in contesti aziendali o in aree a accesso limitato.
In pratica, la deroga riguarda:
- Carrelli elevatori e veicoli simili utilizzati esclusivamente all’interno di stabilimenti, magazzini o depositi, purché non immatricolati.
- Veicoli impiegati solo in zone non accessibili al pubblico all’interno di porti, aeroporti o aree ferroviarie, a condizione che siano coperti da polizza di responsabilità civile verso terzi diversa dall’RC auto tradizionale.
Resta invece obbligatoria l’assicurazione per i muletti immatricolati e per tutti i veicoli che circolano anche solo occasionalmente in aree aperte al pubblico.
La norma nasce per superare le incertezze create dal decreto legislativo 184/2023, che aveva esteso l’obbligo assicurativo anche ai veicoli fermi in aree private, includendo tutti i mezzi a motore con determinate caratteristiche di velocità o peso, indipendentemente dal loro utilizzo. Con la Legge 34/2026, le regole vengono chiarite, semplificando la gestione assicurativa e riducendo il rischio di sanzioni.
Parallelamente, il Governo ha avviato un percorso correttivo del decreto 184/2023, già approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri e attualmente in attesa di pubblicazione definitiva. Lo schema di decreto introduce ulteriori precisazioni, escludendo esplicitamente i veicoli privi in modo stabile delle componenti essenziali per il funzionamento.
Per le aziende di autotrasporto, la nuova disposizione significa maggiore chiarezza e sicurezza: conoscere quali mezzi rientrano nella deroga permette di ottimizzare costi e procedure, evitando coperture superflue senza rinunciare alla protezione civile necessaria.


