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Aree di sosta sicure: dall’UE un bando da 100 milioni di euro

Nell'ambito del programma CEF, la Commissione Europea ha pubblicato un bando in cui invita a presentare proposte per accedere a 100 milioni di contributi per potenziare la rete di stalli sicuri e certificati per veicoli industriali. L’obiettivo? Avere un’area sicura ogni cento chilometri di strade principali che rientrano nella rete Ten-T, costruendone di nuove o aumentando la sicurezza di quelle esistenti

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Buone notizie per gli autotrasportatori. La Commissione Europea ha deciso di stanziare 100 milioni di euro per potenziare la rete di aree di sosta sicure per veicoli industriali, identificata con la sigla Sstpa (Safe and Secure Trucks Parking Area).

Si tratta di una decisione che arriva poco tempo dopo il pressing delle principali associazioni europee rappresentative del settore dei trasporti, che avevano chiesto proprio all’Ue un sostegno per la creazione di una rete di aree di parcheggio sicure per camion in tutta Europa: un sostegno ritenuto di vitale importanza per la sicurezza dei conducenti e per il loro lavoro sulle strade europee.

Attualmente la rete europea conta solo 7.000 stalli sicuri e certificati, a fronte dei circa 300.000 complessivamente disponibili nel continente. Ciò vuole dire, in pratica, che ben il 97,6% delle aree di sosta per camion sono qualificate come poco o per nulla sicure. E questo rappresenta un problema per la sicurezza e la protezione dei conducenti, dei camion e delle merci in Europa. La TAPA (Transported Asset Protection Association) ha rilevato infatti come negli ultimi anni i furti di merce durante il trasporto siano aumentati notevolmente: un problema che, oltre a mettere a rischio gli autisti, sta anche esponendo le aziende a rilevanti perdite.

Per ampliare il numero delle aree sicure, la Commissione Europea ha deciso dunque di pubblicare un bando in cui invita a presentare proposte per accedere ai 100 milioni di contributi stanziati nell’ambito del programma Connecting Europe Facility (lo strumento finanziario dell’UE diretto a migliorare le reti europee nei settori dei trasporti, dell’energia e delle telecomunicazioni).

L’obiettivo è avere un’area sicura ogni cento chilometri di strade principali che rientrano nella rete Ten-T, costruendone di nuove o aumentando la sicurezza di quelle esistenti.

Il finanziamento è stato apprezzato sia dalle imprese, rappresentate dall’Iru, sia dai sindacati, tramite la confederazione europea dei trasporti Etf. Raluca Marian, direttore dell’advocacy UE dell’IRU, ha dichiarato che questo nuovo finanziamento UE dedicato agli SSTPA è «una notizia eccellente per l’industria del trasporto commerciale su strada. Non vediamo l’ora di un massimo dispiegamento di nuovi progetti di parcheggio e invitiamo gli Stati membri a lavorare a stretto contatto con le parti interessate a candidarsi all’invito a presentare proposte dell’UE. Questa opportunità può fare un’enorme differenza per i conducenti e gli operatori nei prossimi anni».

Cristina Tilling, responsabile dei trasporti terrestri dell’ETF, ha sottolineato come le aree di parcheggio sicure, dotate di strutture adeguate, rappresentino certamente «un passo avanti verso il miglioramento delle condizioni dei conducenti nel settore stradale. Non possiamo che accogliere con favore questa iniziativa».

Redazione
La redazione di Uomini e Trasporti

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