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Caro gasolio, salta il ritocco alle accise. Il Governo convoca l’autotrasporto

Il Consiglio dei ministri di ieri non ha approvato alcun intervento, ma si è limitato a monitorare la situazione: mentre il Brent e il WTI erano in discesa, non si è arrestata la corsa al rialzo per i carburanti. Un monitoraggio dell’Osservatorio del Mimit ha rilevato i prezzi più bassi nella rete Eni con il gasolio venduto ieri a 1,94 euro al litro, mentre le altre tre compagnie top avevano superato i 2 euro al litro. Domani la riunione dell’autotrasporto a Porta Pia con il vicemininstro Rixi

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Contrariamente a quando annunciato nel weekend, non c’è stato alcun intervento sulle accise dei carburanti teso a rallentare la corsa dei rincari shock dovuti alla guerra in Medio Oriente, ma il Governo ha convocato per domani 12 marzo le associazioni dell’autotrasporto al ministero delle Infrastrutture in una riunione che sarà presieduta dal viceministro Edoardo Rixi. 

Ieri il Consiglio dei ministri, presieduto dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, si è limitato a studiare ancora la situazione, in continua evoluzione, con il prezzo del Brent in discesa del 9% e il Wti in calo dell’8,6% dopo le dichiarazioni di Trump sulla fine imminente della guerra, mentre i prezzi alla pompa in Italia restavano ancora altissimi con alcune compagnie che in autostrada hanno portato il gasolio a 2,6 euro al litro. Nel mirino eventuali speculazioni da segnalare alla Guardia di Finanza, ma la linea del governo sarebbe quella di capire quanto durerà l’impennata dei prezzi e valutare meglio le azioni da intraprendere. 

Contro la decisione di rimandare un’azione immediata sulle accise, si è scagliato subito il Codacons e altre associazioni di settore. L’autotrasporto, che attraverso Unatras aveva chiesto nei giorni scorsi un incontro urgente con il governo, è stato preso in considerazione: nel tardo pomeriggio di ieri è arrivata la convocazione a Porta Pia per giovedì 12 marzo. Lo ha reso noto Confartigianato Trasporti. “Ci auguriamo che dal confronto emergano soluzioni strutturali, non di breve respiro, evitando penalizzazioni per l’autotrasporto professionale”, ha detto il presidente Claudio Riva

Sull’argomento è intervenuto anche Matteo Salvini, assicurando che “sulle accise ci stanno lavorando il Mimit e il Mef“. Il titolare delle Infrastrutture e dei Trasporti ha confermato di aver sentito i colleghi Giorgetti e Urso senza però dare ulteriori indicazioni su tempi e contenuti. Sulla speculazione Salvini ha sottolineato che “il problema non saranno i benzinai” e che “il problema sta a monte, penso a qualche compagnia petrolifera che è molto veloce ad aumentare i prezzi a poche ore dallo scoppio di una crisi e non è altrettanto rapida a ridurre i prezzi quando le crisi rientrano. Quindi è su questo fronte che il governo si sta impegnando”. D’accordo il collega degli Esteri, Antonio Tajani che avverte: “Saremo inflessibili su chi specula su una guerra e ci auguriamo che non ci siano effetti veri. Ci saranno se non arriverà petrolio nel prossimo mese. Durante questo mese i rifornimenti sono già arrivati da tempo; quindi, è assolutamente scorretto e illegale aumentare i prezzi in questa maniera. Siamo pronti anche a sanzionare chi specula finanziariamente “. 

Ieri, secondo l’elaborazione dei dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, è risultato che l’Eni, tra le prime quattro compagnie petrolifere attive in Italia (Tamoil, Q8, Ip e la stessa Eni) era quella con i prezzi più bassi: nei distributori del marchio il gasolio era a 1,94 euro al litro, mentre la benzina a 1,78 euro. Lungo la rete Eni si registra anche l’aumento più contenuto dall’inizio del conflitto: +19 centesimi al litro sul gasolio e +9 centesimi sulla benzina. Il prezzo più alto si registrava invece nei distributori Ip: il gasolio a 2,05 euro al litro e la benzina a 1,83 euro al litro. La differenza è minima, ma l’aumento più significativo dall’inizio del conflitto è quello di Tamoil: +34 centesimi sul gasolio (a 2,05 euro) e +15 centesimi sulla benzina (a 1,81 euro). Infine, alla Q8, il gasolio era a 2,04 euro al litro e la benzina a 1,80 euro. 

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