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Genedani tuona contro la piattaforma: «Non è stata all’altezza. Si rimuovano subito gli ostacoli all’accesso»

Tutto come previsto. Il giorno del click è stato un fallimento. Non tanto perché le procedure siano complesse, ma perché l’accesso viene spesso negato per ragioni varie, anche a chi dispone dei requisiti necessari. Per il presidente di Confartigianato Trasporti è necessario che del contributo fruiscano tutti coloro che ne hanno diritto, evitando di creare una pioggia di ricorsi che creerebbe ancora ritardi

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Non si placano le polemiche sulla funzionalità della piattaforma ospitata sul sito dell’Agenzia delle Dogane che da ieri, 12 settembre, dalle ore 15 avrebbe dovuto garantire la possibilità alle imprese di autotrasporto di presentare domanda per accedere al credito di imposta del 28% sugli acquisti di gasolio avvenuti nel corso del primo trimestre 2022. Anche da Confartigianato Trasporti si sottolinea che, malgrado le rassicurazioni ricevute nelle settimane scorse, «la piattaforma online appositamente creata non è stata all’altezza della situazione, provocando disagi e malcontento tra gli operatori a cui è stato negato di completare correttamente il caricamento delle istanze».

E viene quantificato in migliaia il numero delle imprese che hanno visto bloccata l’operatività a causa di disservizi informatici legati all’accesso e all’autorizzazione sia attraverso SPID che Carta Nazionale dei Servizi CNS. Il problema cioè non sorge tanto nella procedura, di per sé semplice e intuitiva, quando nell’accesso, inibito anche alle imprese che dispongono di tutti i requisiti richiesti.

«Riteniamo inaccettabile vanificare un ottimo strumento per problemi informatici che andavano risolti a monte –lamenta il presidente di Confartigianato Trasporti, Amedeo Genedani – chiediamo che l’Agenzia delle Dogane trovi urgentemente i correttivi per normalizzare la situazione». Anche perché – continua Genedani – «il nostro obiettivo è che queste risorse (500 milioni) vengano effettivamente fruite e a tutti sia consentito potervi accedere senza alcuna discriminazione, onde evitare una pioggia di ricorsi che ne ostacolerebbe la tempestiva erogazione per un settore strategico, ancora in gravi difficoltà, che ha necessità di essere sostenuto a beneficio dell’economia del Paese». 
Anche il segretario nazionale Sergio Lo Monte pretende un intervento urgente dell’Agenzia affinché «rimuova al più presto possibile gli ostacoli per l’accesso, predisponga e renda disponibili le soluzioni procedurali alle singole casistiche emerse, potenzi il servizio di assistenza dedicata alle imprese che non può consistere in un indirizzo email dal quale non si riceve alcun riscontro e consenta quindi il sacrosanto diritto di utilizzare la piattaforma per la richiesta del credito».

Di recente abbiamo dedicato proprio al tema credito di imposta sul gasolio un episodio della nostra serie video K44 Risponde. Ve lo riproponiamo qui di seguito.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti

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