Nelle città di tutto il mondo, l’ultimo miglio rappresenta la sfida più costosa della logistica urbana. FedEx e UPS hanno annunciato aumenti tariffari medi negli USA intorno al 5,4%, confermando come consegnare pacchi sia diventato più complesso e oneroso. Il last-mile pesa per oltre il 53% dei costi totali di spedizione, aggravato dalla congestione urbana, dalla carenza di autisti e dalla crescente domanda di affidabilità dei tempi di consegna.
Per affrontare questa pressione, l’industria sta adottando strategie innovative che combinano automazione, prossimità e flessibilità. Micro-fulfillment center (mini-hub di smistamento urbano), urban dark store (negozi invisibili) e flotte ibride stanno riducendo distanze, costi e tempi di consegna, trasformando la logistica urbana in un sistema più efficiente e sostenibile.
Micro-fulfillment center: mini-hub di smistamento urbano
I micro-fulfillment center sono hub compatti e automatizzati, progettati per evadere ordini in tempi molto brevi. Studi indicano che l’adozione di MFC può ridurre il traffico di consegna urbano del 13-26%, con conseguente diminuzione delle emissioni di CO₂ fino al 17-26%, equivalenti a migliaia di veicoli diesel rimossi dalle strade.
Negli Stati Uniti, Walmart ha trasformato alcuni spazi retail in MFC grazie alla partnership con Ocado, garantendo consegne nello stesso giorno e riducendo i costi del last-mile del 30% grazie a sistemi di picking automatizzati e miniload robotizzati. Nel Regno Unito, Ocado gestisce per Tesco hub capaci di evadere fino a 100 mila ordini al giorno, aumentando la produttività di quattro volte rispetto a un magazzino tradizionale e mantenendo gli errori a livelli minimi. In Italia, Coop Liguria ha inaugurato a Genova Bolzaneto il primo MFC urbano grazie al supporto di Savoye, dimostrando come la prossimità riduca distanze percorse, costi e emissioni. In particolare il sistema MFC di Savoye gestisce le referenze ad alta rotazione preferite dai clienti online e, affidandosi a moduli a temperatura ambiente e controllata, gestisce diverse tipologie di prodotto tramite stazioni di picking ad elevate prestazioni e, oltre a incrementare esponenzialmente la capacità produttiva, porterà un notevole miglioramento dei turni di lavoro. Le operazioni sono gestite dal software WES, che controllerà la bufferizzazione di tutti gli ordini e sincronizza le consegne. La gestione della spedizione della spesa viene stravolta per permettere consegne in più fasce orarie nell’arco della giornata e provare a incrementare la soddisfazione dei clienti.
Dark store: negozi invisibili per il quick commerce
I dark store sono ex punti vendita riconvertiti in magazzini operativi esclusivamente online, senza clienti fisici. La vicinanza al cliente e l’ottimizzazione dei percorsi di picking consentono consegne ultra-rapide e una riduzione significativa del last-mile. Studi europei indicano che l’uso di dark store può ridurre del 40-50% le emissioni per pacco rispetto ai modelli tradizionali con centri periferici.
In Spagna, Mercadona ha quadruplicato l’efficienza del picking rispetto ai negozi tradizionali grazie a un dark store da 13.000 m². In Europa, startup come Getir e Gorillas garantiscono consegne in 10-15 minuti in città come Parigi e Berlino, ottimizzando i percorsi tramite intelligenza artificiale. Anche in Italia, Esselunga ha stretto una partnership con Everli per trasformare la spesa online in un ecosistema di servizi in cui rapidità e qualità convivono con cura e formazione dello shopper. Quindi, più che «ultimo miglio», qui si ragiona sull’«ultimo metro»: dalla scaffalatura al sacchetto a casa. Un tipo di servizio che prende piede, tanto che Carrefour lo ha messo in campo con Glovo e Mercadona con Monoprix. Ma lo scopo è sempre quello: tentare di coniugare velocità, prossimità e affidabilità. E anche – perché no – tentare di tagliare i costi anche fino al 40%.
Flotte ibride: efficienza e sostenibilità
Le flotte ibride combinano mezzi aziendali, lavoratori autonomi e partner 3PL per modulare capacità in base alla domanda. L’elettrificazione dei mezzi e l’uso di biciclette cargo permettono di ridurre le emissioni tra il 37% e il 50% rispetto a veicoli diesel, mentre una maggiore densità di consegna può ridurre le emissioni per pacco fino al 50%.
Amazon Flex, integrando flotte proprie con driver autonomi ha ridotto i costi operativi in Europa fino al 25%, garantendo comunque il 70% delle consegne urbane nello stesso giorno. Negli Stati Uniti, UPS ha dimezzato le distanze percorse in città utilizzando flotte ibride e veicoli elettrici, con una riduzione delle emissioni del 20%.
Verso una logistica urbana più sostenibile
La combinazione di MFC, dark store e flotte ibride non solo riduce costi e emissioni, ma sta trasformando il concetto stesso di logistica urbana. Secondo le proiezioni, entro il 2026 i MFC nel Nord Italia cresceranno del 35%, contribuendo a consegne più rapide, città meno congestionate e riduzione dei costi dell’ultimo miglio. Fondi PNRR e normative su ZTL e sostenibilità urbana favoriscono ulteriormente la diffusione di queste strategie innovative.
La logistica dell’ultimo miglio non è più solo un problema urbano: è diventata un laboratorio di efficienza e sostenibilità, dove automazione, flessibilità e prossimità al cliente si combinano per ridurre costi, emissioni e tempi di consegna.


