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Quaderno 29 di FLC, la roadmap verso una logistica green

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Svolta green per la logistica, dematerializzazione dei documenti di viaggio, digitalizzazione delle supply chain, snellimento delle pratiche burocratiche, semplificazione dei processi.
È la roadmap verso la transizione energetica e digitale del settore tracciata dal Freight Leaders Council con il suo Quaderno 29 “La logistica e il 2020. Nulla sarà più come prima” presentato oggi (scaricabile gratuitamente).
Si tratta di un lavoro corale che raccoglie il percorso del Think Tank della Logistica, un progetto firmato da Ebilog (ente bilaterale del settore) e FLC, a cui hanno collaborato un centinaio di rappresentanti del settore che si sono confrontati sull’evoluzione della logistica in questo tempo in cui la pandemia ha contribuito a rendere particolarmente difficile per l’umanità. Il progetto è stato un punto di osservazione privilegiato sui cambiamenti dirompenti che l’emergenza sanitaria ha imposto alla logistica che, già dall’inizio del primo lockdown è uscita dal cono d’ombra settoriale dimostrando capacità e la sua funzione centrale per conservare le funzionalità del Paese. «La logistica – ha spiegato Massimo Marciani, presidente del Freight Leaders Council – ha dimostrato la propria resilienza, ha già messo in atto grandi cambiamenti ed ora è pronta per la transizione energetica e digitale. Il Quaderno indica le azioni prioritarie da mettere in campo subito».

«Abbiamo evidenziato 50 proposte per semplificare e sburocratizzare l’industria della logistica – ha aggiunto Maurizio Diamante, presidente di Ebilog – Una sfida decisiva non solo per chi opera nella nostra filiera ma, molto più in generale, per garantire all’intera collettività la certezza di risorse e servizi all’altezza di un Paese più florido, più equilibrato e dinamico. Un progetto che ci vede davvero coinvolti tutti».

Il Quaderno 29 affronta temi centrali per l’evoluzione del settore: dalla logistica urbana, rivoluzionata dalla crescita dell’e-commerce e dell’home delivery, ai cambi di rotta dei grandi flussi logistici nel commercio mondiale. Raccoglie cinquanta proposte per la semplificazione del settore, indicazioni per la svolta digitale, per l’impiego dei fondi del Piano nazionale per la ripresa e resilienza (PNRR) e un approfondimento sulla logistica del vaccino anti-Covid realizzato in collaborazione con l’OITAf (Osservatorio per il trasporto alimentare e del farmaco). 

La transizione digitale. Tra le misure immediatamente cantierabili, il documento indica lo snellimento delle operazioni di sdoganamento, la dematerializzazione dei documenti di viaggio (e-CMR) e delle certificazioni, l’attuazione dello sportello doganale (Sudoco), l’estensione dell’interoperabilità della Piattaforma Logistica Nazionale (PLN), l’istituzione di un registro unico nazionale per gli autisti, l’implementazione dell’uso degli ITS, delle smart road, dei veicoli connessi e a guida autonoma e di nuove tecnologie come la blockchain insieme a misure incentivanti per gli operatori del settore che scelgono di informatizzare i processi.

La transizione energetica. L’e-commerce e il commercio internazionale impongono nuove scelte green nella gestione logistica.
Per le consegne nell’ultimo miglio occorre incentivare l’ammodernamento del parco mezzi favorendo l’adozione di veicoli a basse emissioni. Questo è possibile in un sistema che consideri la logistica urbana come parte integrante del sistema delle città con meccanismi premianti per gli operatori in grado di innovare e collaborare. Tra le richieste formulate nel Quaderno, la valorizzazione del costo della consegna e la sensibilizzazione dei consumatori sull’impatto ecologico (ed economico) legato allo spostamento delle merci.
Anche i grandi flussi devono fare i conti con la transizione energetica in un momento in cui il commercio mondiale sta esplorando nuove strategie, in cui nascono nuove rotte, come quella artica, dove i traffici sono cresciuti del 134%. Qui l’indicazione è quella di avviare un sistema premiante per gli operatori che saranno in grado di spostare la merce in modo più efficiente, sostenibile. 

Semplificazione e sburocratizzazione. La pandemia ha reso ancor più evidente come il settore sia appesantito da burocrazia e disposizioni normative. Sulla scia dell’emergenza alcune semplificazioni sono state apportate, ma resta ancora molto da fare e, in questo senso, vanno il nutrito elenco di proposte contenute nel quaderno, tutte immediatamente attuabili, in grado di “mettere il turbo” alla logistica.  

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti