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Logistica, tra le 5 professioni più richieste spicca l’autista di camion

Gli altri lavori più ricercati nel comparto sono spedizioniere e responsabile del traffico, responsabile della catena di fornitura (supply chain manager), analista dei dati (data analyst) e responsabile di magazzino

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Autista di veicoli industriali; spedizioniere e responsabile del traffico; responsabile della catena di fornitura; analista dei dati; responsabile di magazzino. Sono le 5 professioni più richieste nel settore della logistica secondo una ricerca di Packlink, piattaforma digitale di soluzioni per la supply chain che supporta più di 36.000 piccole e medie imprese in tutta Europa.

Un risultato che, per quanto riguarda soprattutto il ruolo di conducente di camion, non sorprende di certo, visto il boom dell’e-commerce accompagnato dalla ormai cronica carenza di autisti di mezzi pesanti. Secondo Packlink e nonostante la digitalizzazione del settore, ad oggi sono più di 5.000 gli autisti che mancano, in particolare nelle regioni del Centro e Nord Italia, stima destinata ad aumentare drasticamente, con una previsione per i prossimi 24 mesi di 17.000 guidatori da assumere.

Tutto questo in un anno in cui la logistica, nonostante la pandemia, ha mostrato di reggere bene dal punto di vista economico. Il comparto rappresenta il 9% del PIL nazionale e vi operano circa 90 mila imprese e più di 1 milione di lavoratori (fonte lnps), di cui ben 347 mila nel settore dell’autotrasporto (fonte Confartigianato Trasporti).

Questo non significa che nel secondo semestre del 2020 gli effetti del Covid-19 sull’occupazione abbiano  risparmiato il settore, seppur colpito in maniera minore rispetto alla media nazionale. Nello specifico la quota dei cassintegrati nella logistica e trasporti ammontava al 35% degli occupati, dieci punti percentuali in meno rispetto alla media nazionale (fonte lnps). 

A migliorare l’andamento complessivo dell’occupazione è stato l’e-commerce, che ha registrato un incremento di ricavi per 3,5 miliardi, con conseguente aumento del fatturato per le imprese dei servizi postali e attività di corriere del 4,4%, accompagnato da una crescita dell’occupazione delle imprese  (6,7% sul totale) e degli investimenti in mezzi di trasporti (+10,5%, fonte Confartigianato Trasporti).  Oggi la rete del valore dell’e-commerce è al terzo posto sia per incidenza sul fatturato del settore privato, sia per variazione dell’incidenza sull’occupazione in Italia.

Per quanto riguarda le altre professionalità citate dall’inchiesta va rimarcata la sempre più grande importanza del responsabile della catena di fornitura (supply chain manager), che si occupa della gestione e organizzazione di tutte le attività di acquisizione, produzione e distribuzione delle merci, con stipendi iniziali superiori a 50.000 euro l’anno. In ascesa anche il ruolo di responsabile del magazzino, per il quale si prevede, nei prossimi anni, una crescita del 3%, soprattutto nel Sud Italia e nelle isole.

“Molte di queste professioni appena 10 anni fa non esistevano nella loro forma attuale e questo è dovuto all’alta tecnologia e alla digitalizzazione del settore – ha spiegato Noelia Lázaro, direttore marketing di Packlink – Una tendenza che continuerà nel tempo e, con l’automazione dei centri di distribuzione e l’emergere di veicoli autonomi, ha senso pensare che molti dei futuri posti di lavoro nel settore della logistica non esistano ancora. Questa, oltre ad essere una sfida, è un’eccellente opportunità per il settore di reclutare talenti da altri campi e diversificare e aumentare le nostre capacità”.

Redazione
La redazione di Uomini e Trasporti

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