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Looper Textile: il vestito che visse due volte. Grazie alla logistica

Si chiama Looper Textile ed è un progetto nato da una joint venture tra Remondis, multinazionale tedesca dell’economia circolare, e H&M, marchio del fast fashion, per recuperare capi usati in tutta Europa. La logistica, affidata a Rhenus, ha messo in campo una Control Tower con piattaforma digitale in grado di gestire in tempo reale tutti i passaggi, dalla raccolta fino agli impianti di selezione in Germania e Polonia

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Oltre 150 milioni di capi di abbigliamento sparsi per l’Europa da rintracciare, raccogliere, stoccare e trasportare nei due grandi impianti di selezione, uno in Germania e l’altro in Polonia, per dar loro un’altra possibilità, una seconda vita. Così la moda circolare diventa realtà grazie alla logistica. È il caso della joint venture tra Remondis, multinazionale tedesca per la gestione ecologica dei rifiuti e il recupero, e il gruppo H&M, uno dei leader del fast fashion, che ha dato vita a Looper Textile, realtà indipendente nata con l’obiettivo green di riciclare tessili usati.

Detto, fatto? Qui è entrata in ballo la logistica. La soluzione è arrivata dal gruppo Rhenus – presente in 70 paesi con fatt urato di 8,2 miliardi, già fornitore di Remondis – e si chiama Control Tower 4PL, progettata su misura per rispondere alle esigenze specifiche della circolarità del tessile tramite piattaforma digitale centralizzata che consente di coordinare in tempo reale e di monitorare tutte le attività logistiche lungo la catena di fornitura.

Chris Gerfertz, Managing Global Director di Rhenus 4PL Solutions

«Uno degli aspetti più critici di questo progetto – ha spiegato a Uomini e Trasporti, Chris Gerfertz, Managing Global Director di Rhenus 4PL Solutions – è stato garantire la visibilità in tempo reale lungo una supply chain altamente complessa e distribuita. Con capi raccolti, selezionati e lavorati in diversi Paesi e strutture. Avevamo bisogno di un sistema in grado di fornire informazioni e controllo immediati. La nostra Control Tower 4PL consente proprio questo: monitora ogni movimento, ogni spedizione e ogni interazione con i partner in tempo reale. Questo ci permette di prendere decisioni basate sui dati in tempo reale, ottimizzare percorsi e flussi, e garantire che i materiali si muovano sempre nel modo più sostenibile ed efficiente possibile. È il sistema nervoso digitale dell’intera operazione».

D’altra parte, la sfida iniziale era ardua: garantire coordinamento in tempo reale e visibilità digitale end-to-end lungo l’intera catena di approvvigionamento con numeri molto elevati e abiti dislocati in diversi paesi e strutture. Insomma, una rete complessa da far dialogare e muovere e da cui trarre dati e informazioni per prendere decisioni rapide, ma ragionate. Il modello della Control Tower è stato personalizzato sul progetto, anche se si tratta di una soluzione replicabile: una piattaforma digitale centralizzata permette al fornitore, ovvero a Rhenus, di gestire flussi e tariffe, prenotazioni di spedizioni, attività quotidiane per i trasporti, collaborazioni con altri partner logistici e impianti. Un sistema che ha dato frutti: nel primo anno di attività sono stati recuperati oltre 40 milioni di capi, ma soprattutto è stata dimostrata la possibilità di controllare in tempo reale l’intera catena logistica ottimizzando i flussi, riducendo le inefficienze e gli sprechi. E il pianeta ringrazia.

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