Modifica degli orari di accesso nel centro storico di Firenze per la consegna delle merci, suddivisi per filiera e per zona. Revisione e ottimizzazione degli stalli per il carico e scarico, spazi logistici di prossimità, mini-hub e incentivi alla ciclo-logistica. Sono queste alcune delle proposte contenute nel documento programmatico presentato oggi a Firenze come base per la stesura del Piano urbano della logistica sostenibile (Puls) nell’area Unesco della città.
Il contributo è stato consegnato oggi alle istituzioni cittadine dalla Camera di commercio di Firenze che ha affidato la realizzazione a Uniontrasporti, società consortile in house del sistema camerale italiano. Lo sviluppo del progetto è passato attraverso l’esperienza del Living-lab, un laboratorio di confronto nel quale si sono svolte approfondite consultazioni con il tessuto produttivo e sociale fiorentino. A condurre le consultazioni e a sintetizzarne i contenuti e le proposte hanno lavorato, a fianco della Camera di commercio, gli ingegneri e gli analisti di Uniontrasporti e di Fit Innovation, coordinati rispettivamente da Antonello Fontanili e Massimo Marciani.
Il delicato equilibrio del centro città Unesco
L’obiettivo è salvaguardare il prezioso e delicato equilibrio del centro storico cittadino, dove oggi transitano una media giornaliera di oltre 80mila veicoli, insieme alla qualità della vita di chi lo frequenta e di mediare tra le differenti esigenze degli stakeholder. Perché, come emerge nello studio, la scarsità e la peculiarità degli spazi pubblici, contesi tra mobilità delle persone, attività economiche, turismo, servizi e logistica, impongono un governo con regole accettate e condivise. Su questo punto è intervenuta la sindaca Sara Funaro sottolineando l’importanza del percorso per Firenze. “È questo il metodo giusto – ha detto – collaborazione tra istituzioni e ascolto del territorio per costruire soluzioni efficaci e condivise. Firenze ha uno dei centri storici più piccoli e preziosi d’Italia, con un’altissima concentrazione di attività. Proprio per questo serve una strategia organica, capace di intervenire su più fronti. Fin dal nostro insediamento abbiamo investito con decisione nella tutela del centro storico: dal regolamento sugli affitti brevi alla salvaguardia degli esercizi storici e dell’artigianato, fino alle politiche per la sostenibilità ambientale. La logistica è un tassello fondamentale di questa visione: vogliamo un centro più ordinato, vivibile e sostenibile, per venire incontro ai bisogni di chi lo abita”.

Il documento suddivide in sei cluster i suggerimenti per porre rimedio alle criticità oggettive e a quelle emerse negli incontri del Living-lab: carenza di aree di carico e scarico, frammentazione delle consegne, rigidità delle finestre di accesso alla Ztl, sovrapposizione tra diversi flussi di traffico e necessità di trovare nuovi equilibri tra esigenze economiche e qualità della vita urbana.
Le proposte nel documento
Varie e articolate le proposte per ognuno dei sei cluster: si va da quelle relative alla gestione e all’enforcement degli stalli di carico e scarico alle misure per un aumento di numero e per una revisione del loro posizionamento. Altri temi: la modifica delle attuali regole di accesso, transito e sosta nella Ztl, adottando criteri differenziati per orari e zona-filiera e l’attivazione di corsie multiuso esterne per operatori accreditati. E, ancora, si offrono proposte per realizzare spazi logistici di prossimità, anche micro-hub, attraverso il recupero o la riconversione di immobili o aree da riqualificare, fino ad arrivare a misure di incentivazione della ciclo-logistica, settore nel quale si stanno affacciando anche grandi imprese nazionali.
Si tratta di una combinazione di interventi e misure regolatorie, organizzative, infrastrutturali e tecnologiche indirizzate a incentivare modelli distributivi efficienti e comportamenti “virtuosi” funzionali ad una logistica urbana sostenibile e quanto più condivisa possibile.
Tra i principali obiettivi del documento programmatico ci sono la riduzione del numero dei veicoli merci presenti in città e nel centro storico; il contenimento dell’inquinamento atmosferico e il miglioramento delle performance energetiche dei mezzi; la razionalizzazione ed ottimizzazione del sistema distributivo delle merci; il miglioramento della circolazione veicolare, pedonale e della sosta per le diverse componenti di mobilità.
“Abbiamo voluto promuovere questo lavoro perché riteniamo necessario partire dall’ascolto e dall’analisi concreta dei problemi vissuti ogni giorno dalle imprese e dagli operatori”, ha dichiarato Massimo Manetti, presidente della Camera di commercio di Firenze. “Questo documento mette ordine, individua le priorità e costruisce un metodo di lavoro condiviso. È il punto di partenza per arrivare, in tempi rapidi, a un Piano urbano della logistica sostenibile, solido, misurabile e realmente utile al sistema economico della città”.
“Attraverso le analisi delle criticità emerse e la valutazione delle proposte avanzate e condivise nel corso degli incontri – ha dichiarato Antonello Fontanili direttore di Uniontrasporti – forniamo al Comune un pacchetto di potenziali misure che riguardano in particolare gli aspetti organizzativi della logistica, attuabili quindi con costi contenuti, da sperimentare e verificarne l’efficacia proseguendo il confronto e l’ascolto degli stakeholder”.


