Veicoli - logistica - professione

HomeProfessioneManageritalia e Confetra rinnovano il CCNL dirigenti: 750 euro di aumento e welfare potenziato

Manageritalia e Confetra rinnovano il CCNL dirigenti: 750 euro di aumento e welfare potenziato

L’incremento retributivo lordo mensile sarà articolato in tre tranche annuali tra il 2026 e il 2028, mentre il welfare contrattuale viene potenziato con l’introduzione di un credito annuo di 2.000 euro, il rafforzamento del fondo pensione, la conferma delle coperture assicurative e la revisione delle agevolazioni contributive

-

Manageritalia e Confetra hanno firmato oggi il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dirigenti delle aziende di autotrasporto, spedizione merci, servizi logistici e trasporto combinato.

Il nuovo CCNL entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026 e avrà validità fino al 31 dicembre 2028, interessando circa 1.000 dirigenti di un settore che contribuisce a circa il 9% del PIL nazionale.

Obiettivo del nuovo contratto

Con il nuovo CCNL le parti intendono garantire stabilità e continuità nelle relazioni sindacali in un contesto economico ancora incerto, tutelando il potere d’acquisto dei dirigenti e consentendo alle imprese una pianificazione più efficace dei costi del lavoro.

Accanto al recupero salariale, il rinnovo introduce infatti importanti innovazioni normative e un rafforzamento significativo delle politiche di welfare e delle tutele sociali.

Le novità economiche

Dal punto di vista economico, l’accordo prevede un incremento retributivo lordo mensile – complessivo a regime – di 750 euro, articolato in tre tranche annuali: 300 euro dal 1° gennaio 2026, 230 euro dal 1° gennaio 2027 e 220 euro dal 1° gennaio 2028. Questo aumento è finalizzato a compensare, almeno in parte, gli effetti dell’inflazione degli ultimi anni, mantenendo al contempo un equilibrio sostenibile per le imprese.

Un elemento centrale del rinnovo è, come accennato, il rafforzamento del welfare contrattuale. Viene introdotto un credito welfare annuo di 2.000 euro e si prevede il potenziamento del fondo pensione Mario Negri, la conferma dell’universalità delle coperture assicurative del fondo Antonio Pastore e una revisione delle agevolazioni contributive previste dal contratto.

Le tutele sociali

Il contratto introduce inoltre nuove tutele di carattere sociale e demografico. Tra le principali innovazioni figura il tema dell‘«invecchiamento attivo», che mira a valorizzare i dirigenti senior in odore di pensione, consentendo loro di proseguire l’attività lavorativa con funzioni di tutoraggio e guida a favore delle generazioni più giovani e favorendo così lo scambio intergenerazionale di competenze.

Sono previste anche misure per incentivare una maggiore fruizione delle ferie, interventi di sostegno alla genitorialità e il mantenimento della copertura sanitaria per i dirigenti affetti da gravi patologie.

La formazione

Sul fronte della formazione e delle politiche attive del lavoro, il CCNL promuove l’autoformazione, riconoscendo il diritto a un minimo di sei giornate di congedo retribuito nell’arco di un triennio.

Viene inoltre esteso l’ambito di applicazione delle politiche attive per la ricollocazione, rafforzando gli strumenti di supporto nei percorsi di transizione professionale.

Parità di genere e trasparenza retributiva

Il rinnovo interviene anche sul piano dell’equità e della trasparenza, introducendo misure volte a favorire la parità di genere, latrasparenza retributiva e il contrasto al dumping contrattuale.

Inoltre, viene meglio definito e dettagliato il campo di applicazione del CCNL, con l’obiettivo di renderne più chiari i confini e l’efficacia.

I commenti

«Il rinnovo anticipato del CCNL, in scadenza a fine anno, è un segnale di forte attenzione verso la dirigenza, riconosciuta come elemento centrale delle imprese – ha spiegato Carlo De Ruvo, presidente Confetra – L’accordo nasce da una piena sintonia con Manageritalia e offre un risultato equilibrato, in grado di soddisfare sia le aziende che i dirigenti».

«L’accordo consente ai dirigenti di recuperare parte dell’impatto dell’inflazione, mantenendo un equilibrio sostenibile per le imprese – ha aggiunto Marco Ballarè, presidente di Manageritalia – Il rinnovo rafforza la competitività di un settore strategico per la crescita del Paese e consolida l’impegno di Manageritalia nelle politiche sociali».

-

close-link