Veicoli - logistica - professione

HomeProfessioneLeggi e politicaRevisione patente e CQC. Cosa cambia

Revisione patente e CQC. Cosa cambia

-

 Il 20 aprile scorso è iniziata una nuova era per quanto riguarda l’esame per la revisione della patente di guida e della carta di qualificazione del conducente (CQC).

Lo dispone un decreto legislativo del MIT pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20.02.2016 che riguarda la solo revisione e non il rinnovo periodico della patente (per cui basta la visita medica d’idoneità) o della CQC (per cui si deve affrontare uno specifico corso d’aggiornamento senza esame finale).

La revisione – prevista dall’articolo 128 del Codice della Strada – è un provvedimento di natura cautelare che può essere adottato dalla Motorizzazione quando sorge il dubbio che il titolare della patente di guida non sia più in possesso dei requisiti fisici e psichici prescritti, oppure ha commesso gravi infrazioni e quindi sorgono fondati dubbi sulla persistenza dei requisiti di idoneità tecnica, oppure quando il titolare della patente o della carta di qualificazione del conducente ha perso tutti i punti.

L’esame per la revisione della patente comprende sia una prova teorica sia una prova pratica mentre quello per la revisione della carta di qualificazione del conducente prevede solo la prova teorica. Le novità riguardano la prova teorica sia per la modalità di svolgimento dell’esame sia per i programmi.

La prova teorica per la revisione della patente consiste in un questionario estratto da un database predisposto dal MIT, secondo un criterio di casualità. La prova d’esame verrà effettuata con l’utilizzo di un supporto elettronico, come potrebbe essere un tablet o un PC dotato di monitor touchscreen, sul cui schermo compariranno le domande alle quali sarà possibile rispondere cliccando su V «vero» o F «falso». Il sistema informatico registrerà il risultato al completamento della prova.

Ovviamente sono previsti numeri di domande e tempistiche diverse in base al tipo di patente da revisionare:

– per le patenti di categoria AM  l’esame teorico si compone di 20 domande a cui rispondere in 20 minuti, scatta la bocciatura se si fanno più di 2 errori;

– per le patenti di categoria A1, A2, A, B1, B e BE le domande sono 30, il tempo massimo è di 30 minuti e il numero massimo di errori consentito è 3;

– per le patenti di categoria C1 e C1E con codice unionale 97, ci sono 30 domande, 30 minuti di tempo e sono ammessi massimo 3 errori;

– per le patenti di categoria  C1, C1E, C, CE, il questionario è composto da 30 domande, la prova dura 30 minuti e si intende superata se il numero di risposte errate non è superiore a 3;

– per le patenti di categoria D1, D1E, D e DE sempre 30 domande, 30 minuti e massimo 3 errori;

– per la revisione della CQC le domande sono 40, ci sono 40 minuti di tempo a disposizione e si intende superata per non chi commette più di 4 errori.

Oltre alla modalità, cambiano anche i programmi per l’esame di revisione: se finora lo svolgimento degli esami riguardava gli stessi argomenti studiati per il conseguimento della patente o della CQC, il decreto ora introduce prove sulle norme di comportamento, sugli effetti della guida sotto l’influenza di alcool o stupefacenti, sugli elementi del veicolo necessari per la sicurezza della circolazione, sulla segnaletica stradale. Temi volti a tutelare l’incolumità del candidato e degli altri utenti della strada

Redazione
Redazione
La redazione di Uomini e Trasporti

close-link