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Sistri addio, ora è un problema dei CC

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Non ha retto all’ottavo rinvio. Fortemente voluto dal ministro dell’ambiente del passato governo, Stefania Prestigiacomo, difeso fino all’ultimo dal suo successore nel governo Monti, Corrado Clini, odiato dagli autotrasportatori di tutte le associazioni, al punto di essere l’unico tema che riesce a mettere d’accordo una categoria divisa su tutto, il Sistri probabilmente esalerà il suo ultimo respiro con il Decreto Sviluppo del ministro Corrado Passera a pochi giorni da quella che avrebbe dovuto essere la sua definitiva entrata in vigore, domenica 1° luglio.
Ci sarà, è certo, un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi (probabilmente entro il 30 giugno 2013), anche perché ce lo impone l’Unione europea, ma sarà cosa diversa: altro nome e altre procedure. E soprattutto, gli autotrasportatori non saranno costretti a pagare il contributo per il 2012, anche se ancora non è chiaro che fine faranno quelli già versati per gli anni precedenti. Ma è il modo, davvero catastrofico, in cui il Sistri lascia la scena a stupire quanto meno per il repentino precipitare dei destini di quello che doveva essere lo strumento nella lotta alle «eco-mafie» e che, invece,  ora passa proprio lui al vaglio dei  Carabinieri.
È stato lo stesso ministero dell’Ambiente a spiegare i motivi di una decisione che fino a pochi giorni prima lo aveva visto schierato su un versante opposto. In sintesi, il dicastero di fronte alle proteste aveva chiesto alla DigitPA (l’ente nazionale per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione) «una valutazione sulla funzionalità del sistema», giunta sul tavolo del ministro il 16 maggio scorso. È il parere della DigitPA a suonare a morto per il Sistri, dal momento che – recita il comunicato ministeriale – «una serie di questioni in merito alle procedure seguite da parte del Ministero per l’affidamento a Selex-Finmeccanica, della progettazione e realizzazione del Sistri e in merito ai costi e al funzionamento del sistema». E devono essere questioni veramente delicate se lo stesso ministro Clini ha subito trasmesso la relazione all’Avvocatura dello Stato e – udite, udite – al Comando del Nucleo Operativo Ecologico dell’Arma dei Carabinieri per le valutazioni di competenza (e tanto per sicurezza ha chiesto anche «agli organi competenti del Ministero di effettuare una valutazione interna in merito a quanto osservato  da DigitPA»). Dunque, la sospensione è dovuta al fatto che «le verifiche avviate richiedono tempi non compatibili con l’entrata in funzione del Sistri il 1 luglio prossimo». Intanto salta il contratto stipulato tra il ministero dell’Ambiente e la Selex ed è sospeso il pagamento dei contributi da parte delle imprese  per l’anno 2012. Poi si deciderà «definitivamente se il sistema funziona, se deve essere modificato o sostituito, entro al più tardi il 30 giugno 2013. Perché, conclude il ministero dell’Ambiente, «in ogni caso è necessario avere a disposizione un sistema efficiente per la tracciabilità dei rifiuti». Applausi.    

GLI OTTO RINVII
Entrata in vigore prevista per il 1° luglio 2010
1° rinvio al 1° ottobre 2010
2° rinvio al 1° gennaio 2011
3° rinvio al 31 maggio 2011
4° rinvio al 1° settembre 2011
5° rinvio al 1° giugno 2011
6° rinvio al 2 aprile 2012
7° rinvio al 30 giugno 2012

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti

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