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Traforo Monte Bianco: rinviata la chiusura del 4 settembre

Accordo tra Roma e Parigi per non bloccare i traffici internazionali da e verso la Francia. Salvini ipotizza il rinvio di 12 mesi, più cauto il suo omologo francese Beaune. Respiro di sollievo degli autotrasportatori e delle tante industrie che esportano prodotti italiani. Manigrasso (Assotir) «Risposta concreta a una situazione ingestibile. Ma i trasportatori dovranno comunque affrontare forti disagi nei prossimi mesi»

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Seppur con non poche difficoltà e riserve, la chiusura del traforo del Monte Bianco in calendario per lunedì 4 settembre è stata rinviata a data da destinarsi. Almeno, fino a quando non sarà ripristinata la viabilità in Val Maurienne dove una frana ha imposto lo stop alla circolazione dei mezzi pesanti nel tunnel del Frejus.
La programmata chiusura per lavori del tunnel del Monte Bianco (4 settembre – 18 dicembre), sommata a quella del Frejus rischiava di paralizzare l’export delle nostre imprese e isolare il nostro Paese.
Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ipotizza un rinvio di 12 mesi (fonte Ansa) mentre il suo omologo francese, Clément Beaune, più cautamente, attende la decisione della Conferenza Intergovernativa che dovrebbe riunirsi lunedì prossimo «questo principio di accordo tra Italia e Francia permetterà di salvaguardare la circolazione del traffico e del commercio europeo in un momento delicato» ha sottolineato il ministro italiano.

Si tira un respiro di sollievo tra gli autotrasportatori e nel comparto industriale.
Assotir, mentre plaude all’accordo raggiunto tra Italia e Francia sottolinea che quella del valico era solo l’emergenza esplosa nelle ultime settimane. Molte sono le questioni rinviate da anni, dalla carenza di manutenzione, alla necessità di una maggiore collaborazione tra i Paesi.

«Il ministro Salvini e il suo omologo francese, Beaune, hanno dato una risposta concreta e positiva ad una situazione che sarebbe risultata altrimenti ingestibile – commenta la presidente nazionale di Assotir, Anna Vita Manigrasso aggiungendo che – Bisogna ricordare che le condizioni restano di forte difficoltà, visto che l’altro valico che collega Italia e Francia, il Frejus, al momento è chiuso a causa della frana avvenuta nei giorni scorsi».

Secondo il segretario generale, Claudio Donati «Questa vicenda mette in evidenza una serie di problemi con cui siamo tutti chiamati a fare i conti: la carenza pluridecennale di manutenzione delle infrastrutture, la messa in sicurezza del territorio per contrastare le conseguenze del cambiamento climatico, e la necessità di dialogo e collaborazione tra Paesi, che dovrebbe essere gestita ben oltre i livelli nazionali».

L’Associazione sottolinea infine che l’accordo raggiunto ieri risolve solo in parte la situazione caotica – evidenziata dalle lunghe code delle scorse ore – che affligge i collegamenti tra i due Paesi «Gli autotrasportatori che operano su quelle tratte saranno costretti nei prossimi mesi a affrontare enormi disagi e sarebbe un grave errore trascurarli» conclude Donati.

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Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti

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