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Cantieri e blocchi in autostrada, ecco quando e come il pedaggio sarà integralmente rimborsato

Dal 1° dicembre il rimborso funzionerà anche attraversando più concessionari- Il principio è semplice: se il servizio peggiora, il pedaggio non può restare uguale. Rimborso completo in caso di blocchi prolungati e indennizzo anche per i ritardi causati dai cantieri. E da dicembre il sistema compie il salto decisivo per chi percorre lunghe distanze. Ecco come

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Tre ore fermi in autostrada significano rimborso integrale del pedaggio relativo alla porzione interessata dal blocco. Due ore significano almeno il 75%. Un’ora almeno il 50%. È il nuovo sistema di rimborso introdotto dall’ART con la delibera 211/2025, che l’Autorità torna a mettere in primo piano nella Relazione annuale. Il provvedimento comprende esplicitamente anche il trasporto merci. 

Alla base c’è il principio del pay per use: ciò che l’utente paga deve essere proporzionato al servizio effettivamente ricevuto. 

Due sono le situazioni considerate: in caso di blocco totale del traffico, indipendentemente dalla causa, il rimborso è almeno del 50% tra 60 e 119 minuti, del 75% tra 120 e 179 minuti e arriva al 100% da 180 minuti in su. 

Diverso il meccanismo per i cantieri non emergenziali. Sui percorsi fino a 30 km il rimborso può scattare indipendentemente dal ritardo; tra 30 e 50 km occorrono almeno 10 minuti; oltre 50 km la soglia diventa 15 minuti. L’importo dipende poi dalle caratteristiche del cantiere e dal maggior tempo di percorrenza prodotto. 

Per l’autotrasporto, però, la novità più interessante arriverà il 1° dicembre 2026. La prima fase riguarda infatti le tratte dello stesso concessionario; da quella data il sistema sarà esteso ai percorsi che interessano più concessionari, attraverso un’App comune.  È un passaggio tutt’altro che secondario per chi percorre centinaia di chilometri e può attraversare nel corso dello stesso viaggio reti gestite da società differenti.

C’è infine una questione altrettanto importante: chi paga il rimborso? ART precisa che, a regime, gli importi riconosciuti per i cantieri non potranno essere recuperati dai concessionari aumentando il pedaggio. Il principio, insomma, prova a trasformare il pedaggio da semplice prezzo di accesso alla rete a corrispettivo collegato anche alla qualità effettivamente ricevuta

E cambia non di poco…

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