Introdurre degli slot programmati per accedere in ogni caso all’interno delle aree portuali in modo da affrontare l’attesa in un contesto migliore e maggiormente fornito di servizi. È questa una proposta lanciata nel corso di un convegno organizzato a Ravenna da Economia Pulita da parte di Fabrizio Ossani, coordinatore generale di Federtrasporti, per cercare di affrontare uno dei problemi maggiormente sentiti da chi guida, quello legato alle lunghe attese, da affrontare senza il supporto di servizi adeguati.
Slot di accesso per ridurre attese e traffico
L’idea è semplice quanto efficace. La programmazione scaglionata degli ingressi dei camion evita infatti che decine e decine di di veicoli si concentrino contemporaneamente nei pressi delle aree portuali.

Un sistema di slot consentirebbe invece di:
- ridurre le code e la congestione sulle strade di accesso;
- migliorare la fluidità delle operazioni di carico e scarico;
- garantire tempi di attesa più certi e programmabili;
- permettere agli autisti di accedere a servizi adeguati all’interno delle aree portuali.
Servizi dignitosi per chi lavora su strada
Ossani ha sottolineato come la questione non sia solo logistica, ma anche sociale e professionale. Gli autisti spesso si trovano a sostare per ore senza servizi igienici adeguati, aree ristoro o spazi dignitosi dove attendere il proprio turno.
Organizzare gli accessi attraverso slot significherebbe anche strutturare meglio le aree portuali per offrire servizi adeguati, restituendo dignità a una professione fondamentale per l’economia del Paese.
Una risposta anche alla carenza di autisti
La proposta si inserisce in un contesto critico per il settore: la carenza di conducenti e l’elevata età media della categoria.
Secondo Ossani, iniziative come questa possono contribuire a rendere il lavoro più attrattivo e sostenibile. Ridurre tempi morti, stress e condizioni di lavoro inadeguate significa infatti migliorare la qualità della vita degli autisti e, di conseguenza, favorire il ricambio generazionale.
Un segnale concreto dal territorio
Dal convegno di Ravenna è quindi arrivato un segnale chiaro: servono interventi pratici, capaci di incidere sulla quotidianità degli autisti.
La proposta degli slot di accesso ai porti non è solo una misura organizzativa, ma un passo verso un sistema logistico più efficiente, meno congestionato e più rispettoso di chi, ogni giorno, garantisce la continuità delle filiere produttive.


