InPost, forte della crescita a doppia cifra del 2025, scalda i motori con nuove strategie per l’ultimo miglio. Il gruppo polacco, fondato da Rafał Brzoska nel 1999, presente oggi su 9 mercati europei, tra i primi a credere nei locker e nelle consegne OOH (out of home), da poco acquisito dal colosso americano FedEx, continua la corsa verso nuove strategie di mercato in Italia, dove InPost è presente dal 2015 (come corriere dal 2021) e dove ha chiuso il 2025 con oltre 9.500 punti OOH attivi, registrando una crescita di +40% nei volumi rispetto all’anno precedente. La rete raggiungerà a fine marzo i 5.000 locker installati, che si aggiungeranno ai 5.000 InPost Point già attivi presso gli esercizi di quartiere, per un totale di 10.000 punti di ritiro su tutto il territorio nazionale. L’annuncio è stato dato durante un incontro con la stampa organizzato nei giorni scorsi a Milano, dove il gruppo ha anche annunciato una nuova strategia orientata al business delle Pmi e l’arrivo nella seconda metà dell’anno di un’App mobile dedicata, mentre tra i mercati più interessanti per le consegne compare il pharma.
La logistica parte del percorso di acquisto

“Negli ultimi anni abbiamo costruito un modello logistico alternativo, capace di rispondere a un consumatore che chiede flessibilità, autonomia e controllo”, afferma Nicola D’Elia, Managing Director InPost Italia. “Il 2025 è stato un anno di consolidamento, ma soprattutto di maturità industriale: oggi siamo pronti a scalare ulteriormente, investendo in infrastruttura, digitale e rete. In un mercato CEP (Courier, Express and Parcel) ancora dominato dalle consegne a domicilio, l’Out Of Home sta guadagnando quote grazie a convenienza economica, minore impatto ambientale e maggiore personalizzazione dell’esperienza. La logistica non è più solo trasporto: è parte integrante del percorso d’acquisto. Nel momento del checkout, l’utente sceglie consapevolmente tra diversi operatori logistici, premiando quello che meglio rappresenta i suoi valori e che rispecchia il suo stile di vita, la sua flessibilità e la sua agilità. In un contesto in cui i player sono molti e differenziati, chi saprà relazionarsi in modo intelligente con il consumatore finale guiderà il cambiamento.”
Tra le strategie del gruppo per rendere la logistica sempre più una scelta dei consumatori, arrivano gli InPost Days, iniziativa lanciata dal team italiano nel 2025 e che applica la logica degli eventi retail alla logistica. Si tratta di un periodo speciale di promozioni pensato per avvicinare sempre di più i consumatori al mondo della logistica smart: durante queste settimane è possibile usufruire di spedizioni scontate acquistando su alcuni dei principali e-commerce italiani partner di InPost. Oltre ad ottenere spedizioni a prezzo ridotto, i clienti possono partecipare all’estrazione di numerosi premi. Nelle prime due edizioni sono stati coinvolti oltre 50 merchant, con +200% di etichette create rispetto alla media settimanale. “Il progetto è stato interamente ideato e sviluppato dal team italiano – ha confermato D’Elia – e i risultati sono stati così significativi che l’headquarter polacco ci ha chiesto di trasformarlo in un modello replicabile per gli altri Paesi in cui opera il network. Abbiamo dimostrato che la logistica può generare domanda, non solo gestirla. Nel 2026 replicheremo il format in tre momenti chiave (marzo, luglio e novembre), lo apriremo a nuovi partner e avvieremo il percorso di estensione internazionale.”
Focus su Pharma e Pmi
Nel 2025 la direzione commerciale ha lavorato per trasformare la consegna in un asset strategico per i partner, con un approccio orientato a risultati misurabili e sviluppo di nuovi verticali. “Non vendiamo semplicemente spedizioni: aiutiamo i merchant a migliorare conversioni, marginalità ed esperienza cliente”, dichiara Leonardo Berlingeri, Head of Commercial InPost Italia. Nel corso del 2025 oltre 300 nuovi merchant hanno scelto InPost, con un’accelerazione significativa nel settore pharma, oggi tra i verticali con maggiore penetrazione OOH nonostante la forte presenza di farmacie fisiche. “Il pharma è l’esempio perfetto di come le abitudini di consumo stiano evolvendo: anche in un settore tradizionalmente legato al punto vendita fisico. La consegna fuori casa sta diventando un’opzione naturale”. Dopo il servizio Home Delivery, lanciato a metà 2025, quest’anno debutta InPost SMart, soluzione dedicata alle Pmi italiane che integra OOH, Home Delivery, gestione resi, formazione professionale sull’e-commerce e integrazione tecnologica, con un’offerta pensata per sostenere la competitività delle micro e piccole imprese.
La relazione diretta con il consumatore
La strategia di InPost Italia punta a dialogare direttamente con il consumatore finale, superando il modello in cui la comunicazione resta confinata all’e-commerce partner. Nella seconda metà di quest’anno sarà lanciata l’App InPost Mobile, che integrerà tracking, rete OOH e gestione spedizioni, come primo passo verso un ecosistema completo con servizi avanzati e loyalty.
Lockers nei supermercati e nei nodi di scambio
InPost punta, dunque, sull’Italia dove sta ampliando rapidamente la propria rete. L’obiettivo è integrare questi armadietti elettronici nel tessuto urbano e commerciale, trasformandoli in infrastrutture di servizio capaci di generare traffico e nuove opportunità di acquisto per i negozi. Particolare attenzione è dedicata alla grande distribuzione organizzata, con collaborazioni attive con catene come Conad, Bennet, Aldi, Lidl e Despar.
Una ricerca condotta nel 2025 su oltre 11.000 persone ha evidenziato come la presenza dei locker nei supermercati possa influenzare le abitudini dei consumatori: una parte significativa degli utenti ha iniziato a frequentare il punto vendita proprio dopo la loro installazione e molti dichiarano di fare la spesa quando si recano a ritirare o spedire un pacco. L’utilizzo del servizio è frequente e il livello di soddisfazione complessiva supera l’85%. Un aggiornamento realizzato nel 2026 ha inoltre dimostrato che la posizione del locker è determinante: quando è collocato in punti ben visibili, come vicino all’ingresso, aumenta la probabilità che i clienti entrino nel negozio.
L’azienda sta sviluppando anche un dialogo con la Pubblica Amministrazione per integrare i locker nei sistemi di mobilità urbana, ad esempio nei nodi del trasporto pubblico, con l’obiettivo di ridurre il traffico e le emissioni legate alle consegne dell’ultimo miglio.


