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Un esoscheletro “salva-vita”: ecco come la tecnologia può incrementare la sicurezza sul lavoro

Inail e Università Niccolò Cusano hanno brevettato un esoscheletro indossabile che aiuta gli operatori a muoversi in sicurezza in ambienti pericolosi come cisterne e silos. Grazie all’integrazione con la realtà virtuale aumentata, il dispositivo simula sforzi e contatti reali. Non sostituisce l’uomo, lo protegge e lo supporta, riducendo il rischio di incidenti gravi. E in più potrebbe rientrare nel nuovo iperammortamento: un incentivo in più per investire in sicurezza

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Cisterne, silos, tralicci, condotte sotterranee, ambienti tossici: luoghi di lavoro dove ogni movimento può diventare pericoloso. Nel 2025, in Italia, le morti bianche sono aumentate leggermente, passando da 722 a 729, mentre gli incidenti mortali durante il tragitto casa-lavoro hanno registrato un +3,4%. Numeri che raccontano una realtà dura, dove il rischio è sempre dietro l’angolo.

Proprio per affrontare questa sfida, l’Inail, insieme all’Università degli Studi Niccolò Cusano, ha sviluppato un esoscheletro indossabile capace di proteggere i lavoratori, senza sostituirli, ma aiutandoli a prevenire incidenti. Il progetto ha visto la collaborazione di Università La Sapienza, Università degli Studi della Tuscia di Viterbo e Università degli Studi di Napoli Federico II, dimostrando come la ricerca accademica e gli enti pubblici possano lavorare insieme per la sicurezza.

Il dispositivo, brevettato con il nome di «Esoscheletro per interfaccia aptica con ambiente di realtà virtuale e/o aumentata», è molto più di un semplice robot. Indossato sull’arto superiore, permette di simulare interazioni complesse con macchinari o strumenti pericolosi, restituendo sensazioni tattili e di sforzo muscolare, tutto in totale sicurezza.

«l nostro obiettivo non è sostituire l’uomo con una macchina, ma proteggerlo e aiutarlo», spiega il professor Fabrizio Patanè dell’Unicusano, che ha coordinato lo sviluppo del software di controllo del robot. «Con questo esoscheletro possiamo ricreare situazioni rischiose in ambienti virtuali, capire dove nascono i pericoli e addestrare gli operatori in modo realistico, senza esporli ai rischi reali»

Dalla chiusura di valvole in una sottostazione alle operazioni di scarico di merce pericolosa o gravoca, l’esoscheletro consente di fare “diagnosi” sia delle persone che degli ambienti, valutando errori umani e criticità strutturali. Una piattaforma preziosa non solo per l’industria, ma anche per il trasporto e per i magazzini.

E c’è un ulteriore vantaggio: grazie al nuovo iperammortamento, le aziende potrebbero accedere a incentivi fiscali per investire in dispositivi di sicurezza come questo, unendo prevenzione e convenienza economica.

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