L’industria automobilistica cinese continua la sua espansione in Europa, ma con una strategia che sta evolvendo rapidamente: dal semplice affidamento a importatori locali al presidio diretto del territorio. L’ultimo segnale forte in questa direzione arriva da SAIC Motor Italy, che ha annunciato l’inizio delle attività della divisione veicoli commerciali leggeri per il mercato italiano sotto il marchio Maxus.
La realtà dietro il marchio: i numeri di un gigante
Per comprendere la portata di questa operazione, è necessario guardare alle spalle di Maxus. Il marchio fa parte del Gruppo SAIC (Shanghai Automotive Industry Corporation), il più grande gruppo automobilistico cinese e stabilmente nella top 10 dei costruttori mondiali.
I numeri del gruppo descrivono una realtà di dimensioni colossali:
- Vendite globali: Nel 2024, SAIC ha venduto 4,67 milioni di veicoli nel mondo, di cui ben 1,64 milioni sono NEV (New Energy Vehicles).
- Presenza internazionale: Il gruppo opera in oltre 170 paesi e possiede 23 siti produttivi.
- Il successo di Maxus: Il brand dedicato ai veicoli commerciali ha superato i 2 milioni di unità vendute tra il 2014 e il 2024, con oltre 100.000 consegne nel solo 2025.
Perché l’Italia? Un primato strategico
La scelta di SAIC Motor di entrare direttamente in Italia non è casuale. L’Italia rappresenta infatti il primo Paese europeo in cui il gruppo ha deciso di operare direttamente con la divisione dei veicoli commerciali leggeri (LCV).

Le ragioni principali sono due:
- Il successo del brand MG: SAIC è presente in Italia dal 2021 con le auto a marchio MG, ottenendo risultati record (l’Italia è il secondo mercato europeo dopo il Regno Unito).
- Potenziale del mercato LCV: Come sottolineato da Edoardo Gamberini, responsabile Maxus per l’Italia, il segmento dei commerciali permette di entrare nel “cuore del business”, rispondendo alle necessità di chi percorre molti chilometri e cerca soluzioni competitive e innovative.
Modelli e rete: cosa aspettarsi
La strategia per la penisola è chiara: Maxus rappresenterà il fulcro della strategia LCV di SAIC Motor Italy. La gamma commercializzata includerà:
- Furgoni (Van) di diverse dimensioni.
- Pick-up.
- Un forte focus sui veicoli elettrici, ambito in cui il gruppo investe massicciamente con oltre 170 progetti dedicati alla protezione dell’ambiente.
Per quanto riguarda la rete di vendita e assistenza, l’operazione avverrà attraverso la stessa filiale che già gestisce con successo il marchio MG dal 2021. Questo garantisce a Maxus di poggiare su una struttura già collaudata, solida e in forte crescita sul territorio nazionale. Ad oggi i partner della rete Maxus sono 17 operative con 35 punti vendita e altrettanti di assistenza. Per raggiungere la capillarità sull’intera penisola (isole comprese) l’azienda punta a raggiungere 40 dealer entro la fine del 2026 e oltre 50 punti vendita e punti di assistenza.
Il modello organizzativo Maxus in Italia prevede una struttura dedicata, pienamente integrata nella piattaforma SAIC Motor Italy, potendo contare su processi, competenze e ruoli già consolidati e con una profonda esperienza sul mercato. Tutto questo garantisce anche utili sinergie, soprattutto in ambito aftersales.
Obiettivi e prospettive
Con il passaggio dalla distribuzione tramite importatori terzi alla gestione diretta, SAIC Motor mira a consolidare la propria quota di mercato e a offrire un supporto più immediato ai clienti italiani. L’obiettivo è soddisfare la domanda di veicoli commerciali “affidabili, competitivi e innovativi”, posizionando Maxus come un player di riferimento per le flotte e i professionisti che guardano con interesse alla transizione energetica.



