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L’avventura globale di New Balance, Skechers e Crocs

Milioni di sneakers alla moda e ciabatte in resina solcano oceani, attraversano montagne e praterie per arrivare da clienti esigenti, interessati a sceglierle online ma provandole in negozio, oppure a prenderle al volo a bordo strada. Così i grandi brand sono alla ricerca di soluzioni per affrontare questi diversi canali, in un contesto di incertezze globali e di frequenti shock per le supply chain. La soluzione è un mix di tecnologia e strategia

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In comune hanno le radici, tutte affondate negli United State of America. Ogni brand però ha una visione globale, riferita a ogni continente allo scopo di raggiungere i clienti ovunque, offrendo loro soluzioni puntuali, regolari, su misura. Anche in momenti di crisi delle filiere logistiche internazionali, come è stato durante la pandemia o in altri momenti di allerta mondiale.

Sono partiti da qui tre tra i più famosi brand del footwearNew Balance, Skechers e Crocs – per ridisegnare le proprie catene logistiche affidandosi alla soluzione di un’altra americana doc, la Manhattan Associates, fondata ad Atlanta nel 1990, quotata al Nasdaq e che annovera tra i propri clienti anche Walmart, il colosso del retail a stelle e strisce.

Il riassetto delle supply chain globali è partito più o meno dalle stesse criticità. In particolare, New Balance aveva registrato crescenti richieste di compliance e servizio personalizzato da parte dei grandi retailer, la necessità di automatizzare processi chiave, ridurre i passaggi manuali e integrare tecnologie come RFID. Crocs, invece, reduce da un costante aumento della domanda in particolare nel Nord America e in Europa, dovuta a un rilancio del brand, ha sottolineato il bisogno di una piattaforma che garantisse velocità, flessibilità e affidabilità con possibilità di digitalizzare le operazioni e gestire flussi complessi divisi tra retail, e-commerce e partner internazionali. Infine, Skechers, il terzo marchio più importante del mercato americano, dopo Nike e Adidas, quotato alla borsa di New York e di recente acquisito da 3G Capital, fondo di investimento diretto dal miliardario brasiliano Jorge Paulo Lemann, è orientato verso una supply chain globale e omnicanale per sostenere la crescita internazionale con necessità di standardizzare e replicare processi efficienti in diversi centri distributivi con cui abilitare nuovi modelli di fulfillment (come BOPIS e curbside pick-up).

Un magazzino di distribuzione delle scarpe Skechers, il terzo marchio più diffuso negli Usa, dopo Nike e Adidas.

«In un settore sempre più competitivo come quello del footwear – spiega Roberto Vismara, Sales Director di Manhattan Associates Italia – la capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti di mercato, ottimizzare le operazioni e garantire efficienza nei processi logistici è diventata una leva strategica fondamentale per la crescita. Questi casi indicano come chi investe in soluzioni logistiche avanzate non solo ottimizza i processi, ma trasforma la propria azienda in un player capace di guidare il cambiamento e di distinguersi in un settore in continua evoluzione».

Le aziende in questione hanno adottato la piattaforma tecnologica proposta da Manhattan Associates in grado di evolversi insieme alle esigenze dei clienti e di adattarsi ai mercati internazionali. New Balance, per esempio, ha rafforzato la propria infrastruttura logistica negli Stati Uniti e in Canada, migliorando la capacità di evasione ordini e la qualità del servizio grazie a una gestione integrata dei magazzini con i sistemi Manhattan. Inoltre, ha ridotto drasticamente i processi manuali grazie all’integrazione di tecnologie RFID, di Slotting Optimization e sistemi MHE, ottenendo maggiore accuratezza nelle operazioni, velocità di evasione superiore e clienti più soddisfatti, oltre a una significativa riduzione dei costi legati ai chargeback (rimborsi).

Skechers, invece, ha puntato sul miglioramento delle operazioni omnicanale e l’espansione della propria rete di distribuzione in Nord e Sud America, Europa e Asia. L’azienda ha potuto introdurre rapidamente nuovi centri distributivi e scalare l’infrastruttura IT in modo uniforme su scala globale, integrando retail, e-commerce e nuovi servizi come BOPIS (Buy Online, Pickup In Store) e curbside pickup (ritiro a bordo strada).

Infine, Crocs ha implementato nuovi centri distributivi in Nord America e in Europa, in modo da rispondere prontamente ai picchi di domanda e ampliare la capacità di fulfilment per canali retail, magazzini ed e-commerce, grazie all’utilizzo integrato di diverse soluzioni software. Questo approccio ha permesso di ridurre drasticamente i tempi di implementazione di nuovi centri distributivi, passando da 8-12 mesi a soli 2-3, e garantendo una risposta rapida alle esigenze del mercato.

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