La Spagna accelera sulla digitalizzazione del trasporto introducendo l’obbligo del documento di controllo in formato digitale che sostituirà definitivamente la versione cartacea. La misura è prevista dalla Legge 9/2025 sulla Mobilità Sostenibile e riguarda sia il trasporto merci sia il trasporto passeggeri. L’entrata in vigore operativa del Documento de Control Electrónico (DCE), si colloca nella seconda metà del 2026, quando i documenti cartacei non saranno più accettati nei trasporti nazionali in Spagna, con impatto diretto anche sulle operazioni di cabotaggio svolte nel Paese.
Le scadenze
La transizione avverrà in modo definitivo nel 2026: dal 5 settembre 2026 scatterà l’obbligo di documentazione elettronica per le note di spedizione, mentre dal 5 ottobre 2026 ci sarà la piena applicazione operativa del sistema di controllo digitale. Da quel momento, i documenti cartacei non saranno più considerati validi.
Che cosa deve contenere il documento elettronico
Il DCE dovrà includere tutte le informazioni essenziali sull’operazione di trasporto:
- luogo di carico e scarico
- tipologia e peso della merce
- data del trasporto
- numero di targa del veicolo
Si tratta, di fatto, della trasposizione digitale del documento di controllo amministrativo già in uso, ma con valore esclusivamente elettronico. L’obbligo inoltre è esteso anche ai vettori stranieri che operano nel Paese in regime di cabotaggio.
L’eCMR e il quadro normativo
La digitalizzazione si inserisce in un percorso già avviato con la regolamentazione della lettera di vettura elettronica (eCMR), disciplinata dall’Ordine FOM/2861/2012. La nuova legge rafforza questo impianto, imponendo che tutti i documenti di controllo amministrativo nel trasporto su strada — merci e passeggeri — siano in formato digitale.
Alle imprese è stato dato un periodo di adeguamento prima dell’obbligo definitivo del 2026, che richiede la completa integrazione dei sistemi documentali elettronici. Tuttavia, secondo l’associazione polacca Transport and Logistics Poland (TLP), l’imposizione del solo documento digitale a bordo, con divieto di utilizzo del cartaceo, potrebbe porre questioni di compatibilità con il Regolamento (CE) 1072/2009 sul cabotaggio e il Regolamento (UE) 2020/1056 sull’eFTI.
I controlli e le sanzioni
Due soluzioni per presentare il documento digitale durante i controlli. È possibile su un dispositivo elettronico, con possibilità di condividerne una copia con l’ispettore, oppure accesso tramite QR code o repository sicuro, che consenta all’ispettore di recuperare e validare il documento digitale. L’assenza di un DCE conforme potrà comportare il fermo del veicolo oltre alle sanzioni amministrative.
Secondo uno studio di Fenadismer e Continental (ottobre 2025, 750 professionisti) solo il 17% delle imprese spagnolo si dichiara pronto al passaggio al digitale, il 35% si sente poco preparato e il 23% non si ritiene pronto. Inoltre, il 25% dei vettori si aspetta che sia lo spedizioniere a fornire il documento digitale, mentre la responsabilità resta condivisa.


