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Idoneità finanziaria dell’autotrasportatore: ecco come cambiano le regole

Il ministero dei Trasporti ha modificato le modalità per dimostrare annualmente il requisito dell'idoneità finanziaria, andando a interessare tra gli altri i soggetti abilitati alla presentazione dei documenti e i modelli IDOFIN

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L’accesso al mercato dell’autotrasporto non è un traguardo una tantum, ma un requisito da coltivare ogni anno. Il ministero dei Trasporti ha pubblicato il 17 febbraio importanti chiarimenti sulla dimostrazione annuale dell’idoneità finanziaria, definendo con precisione chi può presentare le carte e quali modelli utilizzare.

Ecco tutto quello che le aziende devono sapere per evitare intoppi burocratici con la Motorizzazione Civile (UMC).

Le due vie per la dimostrazione

Il principio cardine non cambia: ogni anno l’impresa deve provare di avere le risorse necessarie. Le strade rimangono due, ma con un’avvertenza fondamentale: non sono cumulabili.

Modalità Strumento richiesto Soggetto certificatore
Ordinaria Certificazione su modelli IDOFIN Revisore legale iscritto al Registro
Alternativa Attestazione specifica Istituto Bancario o Impresa di Assicurazione

Chi può presentare la documentazione?

Questa è la novità più rilevante per la gestione quotidiana. Il Ministero ha chiarito che i certificatori (revisori, banche o assicurazioni) NON possono inviare i documenti direttamente alla Motorizzazione. La responsabilità della presentazione spetta esclusivamente a soggetti identificati.

Soggetto Abilitato Note operative
L’Impresa Il titolare o il legale rappresentante dell’azienda di trasporto.
Studi di consulenza Professionisti intermediari abilitati ai sensi della Legge 264/91.
Delegati occasionali Soggetti privati con delega gratuita, per poche operazioni l’anno e tracciabili.

Cosa cambia nei modelli

Se un’azienda utilizza la modalità ordinaria (revisore), fai molta attenzione ai moduli. Il ministero ha aggiornato l’Allegato 2, inserendo una clausola di responsabilità molto più stringente per il professionista che firma.

  • Responsabilità: Il revisore deve ora dichiarare esplicitamente di essere consapevole delle sanzioni civili, penali e disciplinari in caso di dichiarazioni mendaci.
  • Ruolo dell’UMC: Gli uffici della Motorizzazione effettueranno solo un controllo formale (completezza e conformità dei modelli). Non entreranno nel merito dei dati contabili, che restano sotto la piena responsabilità del certificatore.

Cosa fare subito per rimanere in regola

Per non rischiare la sospensione dell’attività, è opportuno seguire alcune accortezze:

  1. verificare la scadenza: è opportuno controllare la data dell’ultima dimostrazione per muoverti in anticipo rispetto al rinnovo annuale.
  2. Scegliere um partner giusto: se ci si affida a un revisore, bisogna assicurarsi che utilizzi il nuovo Allegato 2 aggiornato dal MIT, altrimenti la pratica verrà respinta.
  3. Gestire la consegna: Non va chiesto alla banca o al tuo revisore di spedire le carte in Motorizzazione. È consigliabile occuparsene direttamente o affidare la pratica a uno studio di consulenza automobilistica specializzato.
  4. No ai mix: Va deciso subito se procedere con la certificazione del revisore o con la fideiussione bancaria/assicurativa. Le due modalità sono alternative e non possono essere sommate tra loro.

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