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Digitalizzazione, il flop del bando per l’autotrasporto: LogIN Business perde 90 milioni

La revisione dei fondi del Pnrr inutilizzati taglia 90 milioni su 157 destinati ai progetti delle aziende. Così la misura nata tra tante difficoltà e ritardi si riduce a poco più di 60 milioni per il sostegno alla digitalizzazione della logistica. Tra gli altri tagli anche mezzo miliardo per il credito d’imposta alla Zes unica del Mezzogiorno e 33 milioni destinati alle colonnine elettriche

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Un bando nato tra tante criticità e ritardi, che poteva rappresentare un’opportunità per la digitalizzazione delle supply chain, finito con un taglio che porta via più della metà dei fondi: 90 miliardi di euro sui 157 stanziati. La decurtazione va inquadrata nell’ambito dell’ultima rimodulazione del Pnrr, annunciata ieri dal ministro Tommaso Foti, nel corso di una cabina di regia, riunita ieri alla vigilia dell’accredito della nona rata del programma che ammonta per l’Italia a 12,8 miliardi

Come riporta il Sole 24 Ore, tra i vari tagli e spostamenti delle risorse non spese e confluite in altri capitoli, compaiono anche i 90 milioni, su un totale di 157, destinati al bando LogIN Business per la copertura di progetti di digitalizzazione presentati dalle aziende di autotrasporto e logistica. Fondi, evidentemente non richiesti dalle aziende che ora andranno a sostenere altri progetti.

LogIn Business rappresentava uno step di particolare importanza tra quelli previsti dalla misura del Pnrr per questo settore con uno stanziamento totale di 250 milioni, di cui una parte sono stati spesi per bandi rivolti alla digitalizzazione di porti e interporti e un’altra tranche è andata allo sviluppo della Piattaforma logistica nazionale, cuore pulsante dell’impalcatura digitale della logistica per la gestione dei flussi e lo scambio dei dati. Il bando LogIN Business, gestito come gli altri a Ram Spa, la società in house del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidata da Davide Bordoni, costituiva l’anello principale del sistema, quello in grado di attivare i sistemi digitale delle aziende.

Pubblicato solo a fine luglio 2025, ma con la possibilità di accedere alla piattaforma per le domande rimandata al 1° settembre scorso, il bando è partito in salita, ostacolato da procedure comunitarie legate alla normativa sugli aiuti di stato, ha imposto la rendicontazione dei progetti entro il 30 aprile 2026. Le poco più di 1200 aziende che hanno risposto al bando hanno avuto a disposizione, quindi, un tempo limitatissimo per realizzare i progetti e rendicontarli. Abbiamo chiesto a Ram Spa informazioni più puntuali sulla rendicontazione: speriamo di riceverle al più presto. 

Tra gli altri ritocchi ai fondi del Pnrr che in tutto riguardano 2,1 miliardi, compare anche il taglio di mezzo miliardo al capitolo che finanzia il credito d’imposta nella Zes unica del Mezzogiorno. Anche qui pare che il problema siano i tempi troppo stretti per la rendicontazione di progetti, ma con ogni probabilità le risorse europee saranno sostituite da fondi nazionali.  Infine, rimodulazione anche nei fondi destinati al ministero dell’Ambiente dai quali si liberano 33 milioni destinati alle colonnine elettriche.  

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