La corsa di Tata Motors per acquisire Iveco entra nell’ultima settimana. E il contatore delle adesioni comincia a muoversi più rapidamente. Al 19 ottobre risultano conferite all’offerta pubblica di acquisto 84,6 milioni di azioni, pari al 31,19% del capitale oggetto dell’operazione. Nella sola giornata di lunedì sono arrivate oltre 6,5 milioni di adesioni, mentre il 15 ottobre la percentuale era ancora ferma al 28,74%.
La distanza dal traguardo resta comunque considerevole. Il 16 ottobre, infatti, l’assemblea straordinaria degli azionisti Iveco ha approvato le delibere necessarie a facilitare il passaggio di proprietà, abbassando dal 95 all’80% la soglia minima di adesioni richiesta per il successo dell’OPA.
Nel frattempo Tata ha anche ritoccato il prezzo, portandolo da 14,10 a 14,40 euro per azione, con un esborso massimo potenziale di circa 3,91 miliardi di euro. Il gruppo indiano ha però precisato che si tratta della sua offerta migliore e definitiva, escludendo ulteriori aumenti.
La scadenza è fissata al 26 ottobre, salvo proroghe. Nell’operazione pesa naturalmente la posizione di Exor, primo azionista Iveco con il 27,06% delle azioni ordinarie, che si è già impegnata a sostenere l’acquisizione. Saranno dunque le decisioni degli altri investitori, concentrate presumibilmente negli ultimi giorni, a determinare se Tata potrà completare l’operazione e avviare l’uscita di Iveco dalla Borsa.


