Veicoli - logistica - professione

Annagiulia Gramenzi

Annagiulia Gramenzi
12 ARTICOLI0 Commenti
Ricercatore Dip. medicina clinica Univ. Bologna
Scrivete a Annagiulia Gramenzi: salute@uominietrasporti.it

Semplice, come bersi un bicchiere d’acqua

orniamo a parlare di acqua, della sua fondamentale importanza per la nostra vita. Innanzitutto, quanta acqua bisogna bere ogni giorno? Almeno due litri. Su questo sembrano essere tutti d’accordo. Due litri sarebbero il «minimo sindacale» per essere più sani e più belli: aiuta a rigenerare le cellule, prevenire la formazione delle rughe d'espressione ed eliminare le tossine e i batteri accumulati. Affiancare a una corretta alimentazione, una abbondante idratazione è diventato perciò un comandamento virtuoso, una sorta di dogma salutista. Ma è davvero così?

La maschera e il volto

Dal 26 aprile scorso l’uso delle mascherine è diventato obbligatorio all’interno di spazi confinati e anche all’aperto, ma in quest’ultimo caso...

Manteniamo le distanze

Fase 2 finalmente! L’ondata di piena della pandemia che ha investito il nostro paese in maniera virulenta e imprevedibile sembra si...

Fumare? Nuoce gravemente alla salute

https://ofad.iss.it/2020/02/10/giornata-mondiale-senza-tabacco-2020/ È la principale causa di morte in tutto il mondo. Questo l’identikit:- miscela di circa 5000 sostanze...

Mani sotto l’acqua

Il Covid-19 ce lo ha ribadito, ma la cosa era già ampiamente conosciuta: lavarsi bene le mani è una regola tanto...

Aumento di peso: Zero attenuanti

Purtroppo sì… sembra ormai chiaro che non si diventa obesi perché si ereditano dei geni poco simpatici, ma per colpa dello stile...

Lavorare stressa

Ho voluto fare il salto: da autista sono diventato padroncino. Era un mio obiettivo ma non so se ho fatto bene. Sono sempre più attanagliato da mille pensierini che, peraltro, disturbano il riposo notturno. Insomma, mi sento stressato anche se ho raggiunto quello che per me era un traguardo e non voglio tornare indietro, per me sarebbe come gettare la spugna. Pensavo che fosse solo un periodo, che con un po’ di tempo, mi sarei abituato ma oramai è già passato quasi un anno. Devo risolvere il problema, che posso fare?

Capire le parole per frenare il contagio

Per fortuna non lavoro sul camion ma gestisco l’ufficio traffico di una piccola società di trasporti. E lo sto facendo da casa in smart working. Un lusso però che i miei colleghi camionisti non possono permettersi. Come azienda abbiamo messo in pratica tutte le best practice per poter operare in sicurezza, chi da casa, chi sul mezzo ma c’è tanta ansia su questo virus di cui ogni giorno attraverso i telegiornali ci vengono dette tante cose, alcune anche smentendo quelle dette il giorno prima. Insomma, trovo la situazione preoccupante e caotica. Speriamo passi in fretta. Intanto «iorestoscasa» ma anche «iostocoltrasporto».