Veicoli - logistica - professione

HomeRubriche

Rubriche

Ristorante Palladio | Occhiobello (RO)

L'amico trasportatore che ci aiuta a scoprire il posto di ristoro di questo mese si chiama Stefano Cateni. Ha 49 anni, è originario di...

10 domande a… Stefano Casaburo

CARTA DI IDENTITÀ NomeStefanoCognomeCasaburoSoprannomeStefano SaxEtà57Stato CivileconiugatoPunto di partenzaBresciaAnzianità di Servizio37 anniSettore di attivitàtrasporto scorie da ferriere Come è nata la passione per questo lavoro? L’ho...

Sandra Baldon: «A 52 anni mi sono messa al posto di guida della mia vita…e del camion»

Nel 2018 un cambiamento familiare stravolge la sua vita e la porta a decidere che è finalmente arrivato il momento di ricominciare realizzando quel sogno messo da parte per troppi anni. Sandra allora aveva 52 anni e determinazione ancora da vendere. Oggi è mamma, nonna e, finalmente, autista. Ma soprattutto, “uno spirito libero”

Italia primo Paese europeo con più donne al volante di un camion

Secondo gli ultimi dati rilasciati dall’International Road Transport Union (IRU), con una percentuale pari al 6,2% l’Italia sia aggiudica il primo posto per donne alla guida di un mezzo pesante in Europa, dove la percentuale è ferma in media al 3,2%. Fanno meglio USA e Cina, mentre Argentina, Turchia e Iran sono agli ultimi posti della classifica

Storia di una ragazza che alle passerelle ha preferito il camion

Milly Everatt, oltre a essere una bella ragazza, ha anche una madre che lavora nel mondo della moda. E che magari avrebbe fatto carte false per vederla sfilare. Ma suo padre ha un’azienda agricola e fin da piccola lei adora guidare. Inizia con i trattori e poi punta al camion. E quando a 20 anni vince prima un concorso di bellezza e poi entra nella finale di Miss Regno Unito si fa tentare soltanto un attimo dalla passerella. Perché subito dopo sceglie la sua vera passione

Non sempre l’abito fa il camionista: come coniugare efficienza e creatività

Si sale su un camion quando si è in grado di guidare. Capacità attestata dal possesso di una patente. Ma non è tutto. Occorre relazionarsi con le persone e farsi trovare sempre pronti ad affrontare le differenti situazioni che si presentano. Questo significa disporre dei cosiddetti DPI, ma anche di quell’abbigliamento che ti consente di essere a proprio agio in ogni situazione. Non per essere obbligatoriamente omologati in una sorta di divisa ma, con un po’ di fantasia e qualche giusto consiglio, poter esprimere la propria personalità coniugando creatività ed efficienza. E scoprire che i colleghi camionisti si stanno allontanando sempre più dallo stereotipo di una volta, dando pareri su quale indumento sia meglio indossare e quale invece sarà sempre inadeguato. Un percorso evolutivo o se volete una progressiva presa di coscienza scritta direttamente da una neo-autista dalla penna facile (è entrata nell’autotrasporto nel 2020). Risponde al nome di Marta Bertazzo, anche se tutti la chiamano «Lola»

close-link