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Trasporti, le regole dovranno fare i conti anche con chi verrà dopo. L’ART introduce l’equità intergenerazionale

Non basterà più valutare gli effetti immediati di una decisione. L’Autorità di regolazione dei trasporti avvia la sperimentazione della Valutazione di impatto generazionale: infrastrutture, investimenti, transizione ecologica e utilizzo delle risorse dovranno essere considerati anche per gli effetti prodotti sulle generazioni future.

Autostrade, ferrovia e porti: l’ART cambia le regole della logistica (e migliora i rimborsi dei pedaggi)

Dai rimborsi dei pedaggi per i ritardi causati dai cantieri, possibili da dicembre anche quando interessano più concessionari grazie a un’app unica che gestirà tutte le richieste di rimborso, alla capacità ferroviaria da riservare anche alle merci, fino a premi e penalità per la qualità della rete e alle nuove regole sulle concessioni portuali. Nella Relazione annuale dell’Autorità di regolazione dei trasporti ci sono diversi interventi destinati a incidere direttamente sui costi e sull’efficienza di chi trasporta merci

Gasolio, in un anno il prezzo sale del 35%. Le crisi geopolitiche spingono energia e materie prime

Il gasolio costa il 35% in più rispetto a un anno fa. È uno dei dati più significativi emersi dall’analisi presentata da Uniontrasporti a Bari,...

L’AI entra in cabina: trova i carichi e taglia la burocrazia

Un’impresa con dieci, trenta o cinquanta camion può usare l’intelligenza artificiale? E, soprattutto, può ricavarne un vantaggio economico concreto? È una delle domande più...

45 ore in cabina, l’Austria invita l’Europa a un ripensamento

L’Austria chiede di superare il divieto del riposo settimanale regolare in camion. Ma l’idea non è nuova: la Commissione l’aveva già valutata nel 2017 e nel 2025 è tornata a indicarla tra le possibili modifiche della normativa, legandola ai parcheggi sicuri. Intanto le sanzioni per la stessa infrazione continuano a cambiare parecchio da un Paese all’altro.

Ferrovie, prima l’orario e poi i binari: la lezione di Svizzera e Germania che l’Italia ignora

Seconda parte dell’analisi sul modello AV/AC. Mentre l’Italia continua a progettare nuovi quadruplicamenti per la compresenza di treni veloci e merci con standard da Alta Velocità, Svizzera e Germania seguono un’altra strada: prima definiscono il modello di esercizio e le tracce necessarie, poi costruiscono l’infrastruttura. Un approccio che potrebbe ridurre i costi, aumentare la capacità e garantire più spazio al trasporto ferroviario delle merci

Ingenios, il nuovo telaio secondo Schmitz Cargobull

Delle novità 2026 di Schmitz Cargobull si è già molto scritto (leggi qui). In questo articolo vogliamo invece porre l’attenzione alla base di quello...

Alkom, doppio debutto allo IAA con la SC26 monoasse e Francesco Molari come nuovo direttore commerciale estero 

Dalla rinascita del marchio nel 2016 alla crescita produttiva di Almisano di Lonigo: Alkom arriva per la prima volta allo IAA Transportation di Hannover con...