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GARELLI | A Monticello d’Alba la tessera mancante

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CARTA DI IDENTITÀ

Nome Iveco Garelli
Sedi Concessionaria Nuova sede: via Stazione, 68 – Monticello d’Alba (CN)
Le altre sedi del Gruppo: Mondovì, Asti, Cuneo, Saluzzo e Fossano
Telefono 0173.466649
E-mail info@garelli.eu
Sito web www.garelli.eu
Pagina Facebook facebook.com/garellispa
Segni particolari Una storia di famiglia

Non c’è cinque senza sei. La nuova concessionaria della Garelli spa, storico dealer Iveco piemontese, inaugurata sabato scorso a Monticello d’Alba (Cuneo), va a completare una rete di vendita e assistenza che dal Dopoguerra copre da protagonista e con successo una vasta area del territorio subalpino.
Il Gruppo Garelli presidia ora l’area delle province di Cuneo e Asti con ben 6 sedi: oltre a quella appena realizzata di Monticello, Mondovì, Asti, Cuneo, Saluzzo e Fossano, praticamente una concessionaria/officina ogni 25 km. Ma prima di parlare della nuova struttura facciamo un passo indietro.

La Garelli nel nuovo secolo

Gianluca Garelli, AD del Gruppo.

Nel 2001 la Garelli copriva già Cuneo e Asti attraverso la sede storica di Mondovì (con vendita del nuovo e dell’usato, assistenza e ricambi) e di Asti (veicoli nuovi, usati e ricambi più un’officina autorizzata non di proprietà). I dealer si appoggiavano a 21 officine autorizzate da 3-5 dipendenti l’una.
«Su consiglio di Iveco – spiega Gianluca Garelli, AD del Gruppo – decidemmo allora di pianificare la copertura diretta della nostra zona di competenza con nuove concessionarie. Queste dovevano avere caratteristiche specifiche: grandi aree di manovra esterne; superfici coperte con 15-20 meccanici; reparti separati tra manutenzione veicoli pesanti e leggeri, dotati ognuna della propria linea di revisione, del lavaggio automatico, di attrezzatura all’avanguardia e di personale altamente qualificato e formato periodicamente con corsi sul prodotto».
Nel 2003 viene così inaugurata la nuova sede di Asti (32.000 mq con 8.300 mq e 21 dipendenti), poi nel 2006 quella ridisegnata di Mondovì (45.000 mq di cui 12.000 coperti e 49 dipendenti) e nel 2008 l’inedita location di Saluzzo (15.000 mq con 4.700 mq coperti e 15 dipendenti), «la nostra sfida più complicata – spiega l’AD – perché si trattava di un territorio vergine per noi, ma anche in questo caso siamo riusciti con il nostro socio Marco Barra a fatturare quasi 3 milioni di euro». Arriviamo quindi al 2009 con una nuova officina a Cuneo (16.800 mq con un’area coperta di 4.600 mq e 15 dipendenti), completa di nuovo reparto vendite e veicoli commerciali. Infine, nel 2011 la sede di Fossano (20.000 mq e 5.000 mq coperti, con 15 dipendenti).

Un fatturato da quasi 57 milioni di euro

Queste iniziative hanno portato a un business di successo, se è vero che oggi il Gruppo ha raggiunto un notevole fatturato di 56.700 milioni di euro, ben distribuiti tra vendite di nuovo e usato da una parte e assistenza e ricambi dall’altra. «Al 2023 i dipendenti sono saliti a 136 – aggiunge Tommaso Borsarelli, responsabile marketing e nipote di Gianluca – mentre i nostri clienti sono al momento 6.535, con un numero di ingressi in officina che lo scorso anno ha raggiunto i 30.000, ovvero circa 120 ingressi giornalieri».

E veniamo finalmente alla filiale di Monticello d’Alba. Va innanzitutto premesso che il comprensorio Alba-Bra – coperto dalla nuova struttura – ha un parco circolante di tutto rispetto: circa 12.200 mezzi, divisi tra 1.800 pesanti, 900 medi e 9.500 leggeri. Per catturare l’attenzione di questa massa veicolare la nuova sede è stata strategicamente posizionata tra Bra e Alba e presenta un’area totale di 16.000 mq, con grandi spazi esterni di manovra come da progetto iniziale ed un’area coperta di 6.500 mq.
Il frontale della concessionaria è stato realizzato con un rivestimento in alucobond, formato cioè da pannelli compositi in alluminio con nucleo minerale, un materiale tipico di tutte le sedi Garelli. Le insegne sono invece con il nuovo carattere Iveco, nere di giorno e luminose di notte, «prima concessionaria d’Italia – precisa Gianluca Garelli – ad adottare questo tipo di identity».

Le officine, il magazzino ricambi e l’ufficio vendita

All’interno dell’edificio l’officina è divisa in due entità separate per la riparazione e manutenzione dei veicoli: quella per i leggeri e quella per i medi-pesanti. C’è anche una colonnina di ricarica per i mezzi elettrici.
La prima officina presenta otto postazioni di lavoro dotate di altrettanti ponti sollevatori fino a 90 quintali, attrezzatura completa, un carroponte e una linea di revisione fino a 35 quintali. Nella seconda le postazioni di lavoro sono venti, con 12 fosse attrezzate, attrezzatura completa, carroponte ed una linea di revisione oltre 35 quintali. «La nuova normativa – sottolinea l’AD – prevede che le piste di revisione debbano essere due per leggeri/patente B e medio-pesanti».
Il magazzino assistenziale viene servito tre volte al giorno dalla sede di Mondovì, mentre nello showroom fa bella mostra di sé l’iconico Daily. Al momento sono presenti sette addetti più due segretarie, ma il personale aumenterà.

Le aspettative per la nuova sede sono importanti: «Gestiremo in questa sede circa 150 veicoli nuovi all’anno – svela l’amministratore delegato – Per quanto riguarda il reparto di assistenza attendiamo a regime un fatturato da 4,5–5 milioni di euro, impiegando circa 20 dipendenti. È un obiettivo che intendiamo raggiungere in 4-5 anni, ma forse anche prima, dato che è una zona in cui abbiamo molti clienti e i veicoli Iveco che proponiamo sono più moderni e d’appeal rispetto a quelli di qualche anno fa. Per cui possiamo provare ad arrivare al break even in un paio d’anni».

Nel perseguire questo risultato la sede di Monticello può contare su un “parco” clienti molto solido. «Qui abbiamo aziende che fanno calcestruzzo, trasporto merci o altro che ci hanno sempre seguito e che adesso continueranno a farlo – conferma Garelli – Per esempio nel comprensorio Alba-Bra ha sede la Ferrero – che carica 100 camion al giorno – oppure Torello. Molti dei veicoli utilizzati da queste aziende, parliamo dei pesanti stradali e dei trattori, sono Iveco con contratto di manutenzione/riparazione e quindi potranno avvalersi della nostra officina, così come altre imprese di trasporto non di Cuneo che percorrono questa zona».

Era il giugno del 1946

La storia della famiglia Garelli comincia 78 anni fa, nel giugno del 1946. Il padre dell’attuale presidente Enzo Garelli, Antonio, apre una piccola officina a Mondovì di 200 mq coperti e 400 mq di cortile. Nel 1953 si passa a una struttura, sempre a Mondovì, di 800 mq e 2.000 mq di cortile. «Cominciai a lavorare nel 1957, ad appena 15 anni – racconta il presidente – Poi nel 1974 sono subentrato a mio padre e ho realizzato una nuova officina da 3.000 mq coperti e 6.000 mq di piazzale». Il primo incontro con Iveco avviene due anni dopo, nella concessionaria Mondo VI della provincia di Cuneo, in società con altri quattro dealer. Nel 1981 nuova sede con 10.000 mq di coperto e Garelli rimane unico socio. «Poi nel 1985 Iveco mi propone di acquisire la zona di Asti – prosegue Enzo – e io accetto. Cinque anni dopo entra a far parte dell’azienda mio figlio Gianluca, a soli 20 anni». Nel 1998 la casa torinese riorganizza la rete e Garelli resta unico dealer per le province di Cuneo e Asti. Il resto è storia.

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