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Contratto collettivo nazionale trasporto e logistica: ecco di quanto aumentano le retribuzioni

L'accordo, firmato per la parte economica da 24 associazioni datoriali e dai sindacati confederali, prevede per i lavoratori un importo medio di 104 euro mensili e una somma 'una tantum' di 230 euro per il periodo di carenza contrattuale. La durata contrattuale è fissata al 31 marzo 2024

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Come preannunciato ieri, il Contratto Collettivo del trasporto e della logistica è stato oggi rinnovato dopo 17 mesi di attesa (dicembre 2019). L’accordo è stato firmato da ben 24 associazioni datoriali del settore (federazioni aderenti alla Confetra, Anita, Conftrasporto, Fedit ed altre ancora) e dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil. I firmatari hanno concordato sulla parte economica dell’intesa, particolarmente urgente vista l’emergenza sanitaria ed industriale in corso. Rinviata invece a una fase successiva la discussione sugli aspetti normativi (per ora rimarranno perciò valide le norme vigenti).

Il rinnovo, che riguarda quasi un milione di addetti (trasportatori, autisti e anche rider), riconosce ai lavoratori un importo medio a regime di 104 euro mensili, con una durata del nuovo contratto fino al 31 marzo 2024 (4 anni e 3 mesi). A questa somma va aggiunto una ‘una tantum’ di 230 euro per il periodo di carenza contrattuale. L’aumento verrà corrisposto in parte sui minimi (90 euro), in parte come elemento distinto della retribuzione (10 euro), non andando a incidere quindi sugli istituti contrattuali e, anzi, rafforzando la bilateralità del settore (4 euro). Nell’intesa sono compresi anche gli avvisi comuni sottoscritti il 3 dicembre scorso per sollecitare politiche governative su una serie di temi strategici per il comparto (costo del lavoro, infrastrutture e legalità) e l’impegno delle parti, da oggi al prossimo rinnovo, a modernizzare il contratto per allinearlo ai cambiamenti in atto all’interno della filiera.

Ricapitolando dei 104 euro, 100 euro portano in alto la retribuzione (90 come incremento tabellare e 10 di EDR) anche se arriveranno in busta paga in cinque tranches; 4 euro vengono destinate al welfare contrattuale canalizzati sia (2,5 euro) verso la sanità integrativa Sanilog, sia (1,5 euro) per implementare il fondo che garantisce le prestazioni dell’Ente Bilaterale, Ebilog. I 230 euro di una tantum, di 230 euro, invece, saranno concessi in tre tranche.

La firma di tutte e 24 le associazioni dei datori di lavoro costituisce una prima assoluta, un risultato che i sindacati giudicano molto importante, soprattutto considerando il difficilissimo periodo della pandemia, «perché consolida l’unicità contrattuale… e fa del CCNL trasporto uno dei contratti nazionali di riferimento nel panorama italiano della contrattazione collettiva».

Si è convenuto infine di recepire all’interno del contratto gli avvisi comuni condivisi nel dicembre 2020.

Le organizzazioni sindacali considerano la firma «un importante risultato, raggiunto anche grazie allo sciopero del settore del 29 e 30 marzo scorsi che ha definitivamente rispedito al mittente le precedenti richieste delle associazioni datoriali che avrebbero prodotto il peggioramento normativo ed economico delle condizioni dei lavoratori. Il valore di questa firma, tenendo conto della delicata fase congiunturale in cui si colloca questo rinnovo, è rappresentato dal consolidamento dell’unicità contrattuale e dall’ampliamento della platea dei destinatari che va dal camionista al rider, sfiorando il milione di lavoratori e lavoratrici e rendendolo di fatto uno dei contratti nazionali di riferimento nel panorama italiano della contrattazione collettiva»

Secondo Salvatore Pellecchia, segretario generale della Fit-Cisl, il rinnovo ha dato «un concreto riconoscimento al lavoro di trasporto merci che non si è mai interrotto durante i periodi di lockdown. Ora il Governo faccia la sua parte nello sviluppare velocemente le norme di applicazione per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, a partire dalla semplificazione legislativa e dall’adozione di tutti gli strumenti tecnologici che favoriscano la transizione ecologica finalizzata al trasporto sostenibile».

«Al risultato economico – sottolinea Maurizio Diamante, segretario nazionale Fit-Cisl – va aggiunto il rafforzamento del welfare inteso sia come sanità integrativa Sanilog sia come ente bilaterale Ebilog. Ora bisognerà affrontare altri temi come quello della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in quanto i dati allarmanti sugli infortuni sul lavoro ci dicono che c’è bisogno di una campagna straordinaria sulla questione per sensibilizzare, informare e formare le lavoratrici e i lavoratori del settore».

Per il presidente Confetra Guido Nicolini «questo accordo dimostra il senso di responsabilità di tutte le parti coinvolte, datoriali e sindacali, che in un momento non facile hanno saputo trovare una sintesi equilibrata tra le giuste aspettative dei lavoratori e le difficoltà delle aziende. È un contratto che rappresenta un riferimento indispensabile per tutte le imprese la cui attività rientra nella filiera logistica, qualunque sia la modalità con la quale viene svolta».

«Questo accordo – ha dichiarato infine il presidente della Fedit, Gabriele Di Marzio – arriva nel momento di svolta di un periodo difficilissimo, durante il quale tutte le parti coinvolte hanno svolto un ruolo decisivo di servizio alla comunità nazionale, una vera e propria attività istituzionale alla famiglie italiane».

Le assemblee di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, previste dal percorso di informazione, coinvolgimento e consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, si svolgeranno su tutto il territorio nazionale a partire dal 20 maggio ed entro il giorno 15 giugno, termine entro il quale va comunque sciolta la riserva.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti

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