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Guerra in Medio Oriente, dopo il gasolio tocca all’AdBlue: prezzi in aumento del 20-25% 

Dopo i rialzi shock del gasolio che ha superato la soglia psicologica dei 2 euro al litro, lo stop agli approvvigionamenti di fertilizzanti stanno facendo crescere il costo dell’additivo necessario ai motori diesel dei mezzi pesanti, composta essenzialmente di urea, una sostanza usata anche in agricoltura. Secondo gli operatori del settore, i rialzi sarebbero già intorno al 20-25%, ma se la situazione non verrà sbloccata, il prezzo è destinato a salire ulteriormente e il prodotto potrebbe iniziare a scarseggiare sul mercato. Salve le produzioni in Germania con urea proveniente dall’Est

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Lo stop alle materie prime, in particolare ai fertilizzanti e l’aumento del prezzo del gas, determinate dallo scoppio della guerre in Medio Oriente si riversa ancora una volta sull’autotrasporto: dopo i rialzi shock con il prezzo del gasolio che ha superato la soglia psicologica dei 2 euro al litro (oggi leggermente in calo), si registrano aumenti anche per l’AdBlue, la soluzione utilizzata nei motori diesel dotati di tecnologia SCR per abbattere le emissioni di ossidi di azoto (NOx): in questi giorni i prezzi sono stati ritoccati all’insu del 20-25 per cento. 

La causa è da ricercare nel rallentamento degli approvvigionamenti di urea, il principale ingrediente dell’additivo necessario ai motori diesel dei mezzi pesanti, usata anche nel mondo agricolo come fertilizzante. Una situazione di allarme che il settore aveva già vissuto all’inizio della guerra in Ucraina, quando vennero meno gli approvvigionamenti dall’Est, e che ora potrebbe portare il prezzo verso ulteriori rialzi, se lo stop al passaggio di navi nello Stretto di Hormuz dovesse continuare per alcune settimane, fino – secondo alcuni osservatori del settore – a rendere il prodotto irreperibile sul mercato

L’additivo è prodotto da diverse aziende che utilizzano metodi di produzione leggermente differenti: ecco perché esistono taniche più economiche e altre più costose. Fino a prima dello scoppio della guerra in Medio Oriente, una tanica da 10 litri costava fra i 15 e i 30 euro: il prezzo oscillava fra 1,50 euro a litro e 3 euro a litro. Tariffe che sono sicuramente cresciute in questi giorni con maggiorazioni che sfiorano il 25% come rilevato da alcuni operatori. Anche l’Unem, l’Unione energie per la mobilità conferma la tendenza al rialzo dei prezzi, seppure in assenza di un monitoraggio ufficiale e quindi di dati certi.  

“Sicuramente l’aumento del prezzo del gas naturale e la diminuzione di forniture di ammoniaca ed urea dal Medio Oriente hanno fatto lievitare i prezzi dell’AdBlue e si attendono ulteriori rincari”, conferma Claudio Mascialino, numero uno di Resnova Srl che dal 2006 distribuisce in Italia l’AdBlue di Basf. “Probabilmente non solo i prezzi ma anche la disponibilità del prodotto inizierà a scarseggiare nelle prossime settimane – aggiunge il manager – Noi fortunatamente approvvigionandoci del prodotto BASF in Germania continuiamo e continueremo ad avere sia urea che AdBlue pienamente disponibile ed a garantire fabbisogni del mercato senza alcun problema o interruzione delle forniture”. 

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