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Albo autotrasporto, cambio al vertice: Antonio Erario presidente dal 1° novembre

L’annuncio a sorpresa agli Stati Generali dell’Autotrasporto di Roma. Enrico Finocchi lascia la presidenza del Comitato centrale per pensionamento. Al suo posto arriva il dirigente del MIT Antonio Erario, ingegnere con esperienze internazionali alle Nazioni Unite e alla Commissione europea. A ufficializzare il passaggio di consegne è stato il capo Dipartimento Stefano Fabrizio Riazzola.

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Una delle novità più inaspettate arrivate nel corso degli Stati Generali dell’Autotrasporto, che si sono chiusi oggi a Roma dopo due giorni di lavori, è il cambio alla guida dell’Albo degli autotrasportatori. Enrico Finocchi, presidente del Comitato centrale dal 2020, lascia l’incarico per pensionamento. Dal prossimo 1° novembresubentrerà Antonio Erario, attuale dirigente del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, responsabile della Divisione Normative e accordi internazionali della Direzione generale per la Motorizzazione.

Antonio Erario

È stato Stefano Fabrizio Riazzola, capo del Dipartimento per i trasporti e la navigazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a dare ufficialmente la notizia dal palco: «Ringrazio l’Albo per aver organizzato questo momento di confronto – ha detto – e in particolare Enrico Finocchi, che dal 1° novembre andrà in pensione».

Riazzola ha anche annunciato che la presidenza del Comitato centrale dell’Albo passerà ad Antonio Erario, ingegnere con una carriera caratterizzata da esperienze professionali internazionali presso le Nazioni Unite e la Commissione europea.

Al MIT ha sviluppato competenze nella regolamentazione dei trasporti e nei rapporti istituzionali internazionali, con un’attività legata ai temi della normativa sulla circolazione stradale e all’evoluzione tecnologica dei veicoli, compresa la guida automatizzata.

Per Finocchi quella degli Stati Generali dell’Autotrasporto è stata quindi anche l’occasione per salutare un settore che «mi ha dato tanto e per il quale abbiamo voluto creare un momento – ha detto dal palco – per mettere nero su bianco proposte concrete che, come nel 2014 con i primi Stati generali del settore – possano contribuire a migliorarlo». Secondo Finocchi alcune delle proposte incluse nel documento finale potrebbero trovare posto in un decreto-legge che il ministero di Porta Pia sta preparando, oppure in un emendamento allo stesso provvedimento normativo. 

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